SIAE senza vergogna, chiede una tassa sull’ADSL

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SIAE (Società Italiana Autori e Editori) ha richiesto una legge per ottenere un contributo in percentuale (simile a quello che già gli utenti pagano con l’acquisto di un cd/dvd vergine, o di un lettore mp3) da versare direttamente alla Siae da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce.

In pratica è come se chiunque abbia un’ADSL, o sta per averne una, venga “accusato” di ledere i diritti d’autore. La Siae crede anche che utilizzare le connessioni Adsl, per scaricare opere protette sia profondamente ingiusto e che da questa attività commerciale i provider traggano enormi vantaggi economici, non versando, a puro titolo di risarcimento, una parte dei loro proventi agli autori per i diritti evasi.

C’è stata un’alzata di scudi di vari soggetti contro questa ipotesi. Altroconsumo, Adiconsum, Assoprovider, Aiip, Assodigitale, Iab, Confindustria servizi innovativi, l’istituto per le politiche dell’innovazione e altri hanno mandato una lettera al governo, a riguardo.

I provider difendono i principi fondanti di Internet da vari attacchi, in questi giorni. Hanno infatti anche appena depositato presso il tribunale del riesame di Milano la richiesta di annullamento di un provvedimento (del Gip di Milano) che li obbliga a oscurare due siti esteri per l’acquisto di sigarette.

Personalmente pur essendo ovviamene contro la pirateria, ritengo che questa ipotesi è addirittura più assurda della tassa già presente su CD e lettori Mp3, e proprio per questo motivo, ho paura che possa essere approvata. Ma allora facciamo una bella cosa, fate pagare le connessioni ADSL 5-10 euro in più al mese, e lasciate scaricare agli utenti quello che vogliono, in questo modo loro (SIAE e company) recuperano una vagonata di soldi da tutti gli utenti ADSL che però potranno a loro volta scaricare senza paura di ritorsioni, quello che vogliono. Cosi come presentata, la mossa della SIAE sa molto di paraculata.

  • Giuliano

    …davvero scandaloso, non sanno più come spremerci soldi…..

    ciao, sito molto utile e ben fatto, grazie1!
    Giuliano

  • massimo

    citazione:”In pratica è come se chiunque abbia un’ADSL, o sta per averne una, venga “accusato” di ledere i diritti d’autore. ” infatti e’ peggio di cosi’ ,chiunque ha un adsl viola il diritto d’autore! e’ difficile conoscere una persona nel 2008 che non scarichi o che abbia mai scaricato una canzone.
    e’ ridicolo e sleale impettirsi per una cosa che sappiamo tutti accade giornalmente.
    l’italia va male per queste cose, con un po’ di senso di legalita’e di rispetto tutto potrebbe andare meglio.
    insegnamo ai nostri figli a seguire una vita virtuosa sempre,e non solo se ha una pistola alla tempia:raccogliamo la cacca del cane anche se non c’e’ il vigile,facciamo la differenziata anche se non c’e’ l’obbligo rispettiamo il prossimo anche se non ci fa paura..evitiamo di scaricare da internet invece di trincerarsi dietro a scuse vergognose e via dicendo ….e per incanto la vita sara’ migliore.
    in svizzera,da anni,al semaforo spengono le macchine per non inquinare..e noi….

  • Davex

    Il problema è che appunto non si può OBBLIGARE anche quegli utenti (fossero anche la minoranza, l’1 per mille o quello che vuoi) onesti, che scaricano canzoni acquistandole a 99cent sui vari store online, che noleggiano i dvd invece che scaricarseli da torrent o altro sistema, che comprano i videogames, a pagare un ulteriore tassa come rimborso per i mancati guadagni, dovuti alla pirateria.
    Poi per quanto riguarda la civiltà sono anche d’accordo su alcune cose che dici, anche se non c’entra molto con lo specifico argomento, non si parla di legalità o onestà, quanto di una richiesta della SIAE, a mio parere ASSURDA.

  • Antonio

    l’ultima frase in grassetto è da incorniciare. E non rompessero con ‘sta pirateria… sono riusciti a trasformare in un crimine (!) una cosa naturalissima e da sempre esistente come lo scambio di cose,conoscenze,risorse tra persone. PATETICI.