Articolo del 2011: alcune informazioni potrebbero non essere più attuali.

Il recente e disastroso terremoto in Giappone, oltre alle migliaia di vittime e al rischio di radiazioni nucleari per le centrali colpite, ha indotto anche le aziende giapponesi, specializzate nella produzione ed esportazione di memorie flash e dram, a interrompere le attività.

Il terremoto in Giappone potrebbe avere conseguenze anche sulla fornitura di dispositivi elettronici, dai tablet agli smartphone fino ai PC. Circa il 40% delle memorie NAND flash e il 15% delle DRAM vengono infatti prodotti in quel Paese.

SanDisk ha fatto sapere di aver dovuto interrompere le attività, che ora sono già riprese, ritardando ovviamente le consegne.

Scritto da Davide Balzano
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