Articolo del 2010: alcune informazioni potrebbero non essere più attuali.

la RIAA (Recording Industry Association of America) avrebbe speso 16 milioni di dollari nel 2008 per pagare i suoi avvocati, riuscendo ad ottenere risarcimenti per soli 391 mila dollari dai presunti pirati informatici.

Un settore che andrebbe sfruttato per le sue potenzialità e non combattuto e demonizzato, una cifra che sarebbe potuta essere investita in ricerche e sviluppo di piattaforme moderne, per venire incontro agli utenti internet, cercando il modo di soddisfarne le richieste a prezzi più accessibili.

Questo è ciò che, probabilmente, la RIAA sembra non aver capito insistendo in cause giudiziarie spesso fallimentari evidenziando come la prova di forza sia servita, fino ad ora, molto poco.

Scritto da Davide Balzano
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