Italia, malissimo nell’ICT

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 Italia, malissimo nell’ICT

L’Italia scende al 42° posto nella classifica del Global Information Technology Report pubblicata dal World Economic Forum. In testa alla graduatoria, pubblicata a Ginevra, c’e’ ancora la Danimarca: si ‘riconferma l’economia con il piu’ alto livello di preparazione alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict)’.

L’indice si basa su tre elementi portanti: l’ambiente, la diffusione e l’utilizzo. Infrastrutture, normative e lo scenario economico-finanziario ci posizionano in 55°posizione; la reattività nell’avvantaggiarsi dell’ICT ci pone in 46° posizione; la qualità di utilizzo ci mette al 33° posto.

Le uniche note positive, secondo WEF (World Economic Forum), arrivano dal settore della telefonia mobile (2°) e dal broadband (3°): in entrambi i casi i costi sono molto bassi. Vantiamo inoltre la 5° posizione per la presenza di ICT nel Governo.

Disastroso comunque il dato riguardante i costi per aderire alle norme governative: siamo al 124° posto, dietro al Camerun.