Taglio dell’ICI, a farne le spese lo sviluppo della banda larga

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Ed eccoci alla resa dei conti… Nessuno vive nel paese delle favole, e si capisce bene che se tiri la coperta da una parte, ne scopri un’altra, ecco quello che sta succedendo col tanto acclamato taglio dell’ICI del governo Berlusconi.

L’ICI infatti è una tassa comunale, che consentiva a quest’ultimi di incassare denaro utile ai propri servizi pubblici e pubblica assistenza (tra l’altro non è proprio il governo a volere il federalismo fiscale??). venendo a mancare questi introiti, il governo deve in qualche modo “risarcire” i comuni di questa mancata entrata, ed ecco quello che succederà.

I ministri dell’Economia e dello sviluppo economico, Tremonti e Scajola, lavorano a un pacchetto di misure per vitalizzare internet veloce, ma intanto 50 milioni destinati alla banda larga sono stati assorbiti all’interno dei tagli alla spesa pubblica per sostenere lo sgravio dell’Ici e la detassazione degli straordinari.

Cinquanta milioni per il 2008 sui quali il ministero delle Comunicazioni del precedente governo aveva puntato per firmare una serie di accordi con le Regioni in chiave anti digital-divide.