Spam a tutto spiano, craccate le protezioni di Gmail e Hotmail

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Niente da fare, per quanto si cerchino modi sicuri e efficaci per evitare le registrazioni automatizzate, dai captcha (avete presente quelle lettere a caso che di solito inserite nei moduli di registrazione ad alcuni servizi?), al dare il totale di una semplice operazione algebrica, niente ormai riesce a tenere testa agli scatenati spammer.

In questi giorni si sta diffondendo infatti, la notizia secondo la quale i captcha di Microsoft (Hotmail) e Google (Gmail) sarebbero stati superati di nuovo (leggi la notizia del primo “craccaggio” subito da Gmail ). Ora si attende ovviamente la risposta a questi attacchi, con un rinnovato metodo, o un captcha ancora più difficoltoso da superare (sperando che non diventi altrettanto difficoltoso per i poveri utenti umani).

Vi chiederete, qual’è il problema di tutto questo? Beh con account mail così potenti, gli spammer possono registrare centinaia o migliaia di indirizzi mail dai quali inviare le loro junk mails. Il problema è che difficilmente un client di gestione di posta (Outlook, Eudora, Mail, ecc…) considererà spam una email con dominio gmail o hotmail, il tutto a discapito dell’utente che vedrà il suo filtro anti spam del tutto impotente.

Inoltre i servizi Hotmail sono strettamente collegati a una miriade di servizi Windows Live e il numero di utenti che li usano e si capisce perché questi servizi siano bersagli tanto appetitosi.