Sony vince la class action sull’affare Linux su PS3

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Un giudice federale della California, ha dato ragione a Sony e ha respinto la class action relativa alla rimozione della possibilità d’installare Linux su Playstation 3.

Sony si è difesa presentando una mozione per chiudere il caso nel settembre del 2010, negando ogni colpa e specificando che i termini di serivizio del Playstation Network e l’accordo per la licenza del software di sistema di PS3 garantivano all’azienda il diritto di modificare il firmware a proprio piacimento.

Il giudice federale Richard Seeborg ha respinto ogni accusa, non ci sono fatti sufficienti per giudicare Sony colpevole. Di fatto la funzione “installa un altro sistema operativo” è ancora disponibile, a meno che l’utente non decida di rimuoverla aggiornando il firmware.

Inoltre, chi decide di non installare l’update può sempre usare la console sfruttando giochi e le altre funzioni del sistema operativo.

Insomma, se vuoi tenerti Linux, non compri giochi appena usciti. A livello commerciale potrà sembrare scorretto, ma a livello legale la cosa non sembra dare grattacapi all’azienda giapponese.