P2P i redditi degli italiani sono ancora online

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Come era facilmente prevedibile, non è bastato rimuovere tempestivamente i dati dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Le dichiarazioni dei redditi sono riapparse sulle reti peer to peer, eMule in testa.

I file più condivisi riguardano i dati dei contribuenti delle maggiori città: Roma, Milano, Torino in testa. Ma anche Bergamo, Trento, Napoli, Pavia, Reggio Calabria, Como, Genova, in file più o meno completi: per alcune città si trovano solo i dati dei contribuenti i cui cognomi vanno dalla F alla L, o dalla S alla Z.

Sono molto condivisi anche i dati relativi a numerosi centri minori, anche di pochi centinaia di abitanti. Qui la “copertura” è ancora più a macchia di leopardo: i file sono stati probabilmente salvati e poi messi in rete da qualche abitante del luogo, o da chi per qualche motivo ieri ha sentito la necessità di consultare proprio quei dati.