La mania del backorder dei domini in scadenza

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Sarà la primavera, sarà il cambiamento della procedura per la registrazione dei domini in Italia, in questo periodo sembra essere scoppiata una nuova mania, il backorder dei domini. Per tutti gli amanti del settore, il termine backorder sarà come il pane quotidiano, ma per noi umili mortali, cos’è il backorder?

Con il termine backorder si intende il recupero o registrazione a proprio nome di un dominio in scadenza che è entrato nel lasso di tempo chiamato “pending delete”. Ovvero, un dominio che non viene rinnovato da il vecchio possessore, ritorna “sul mercato” e diventa disponibile a una nuova registrazione da parte di un nuovo utente registrante.

Come capirete bene, non si tratta del classico trasferimento, ma i vantaggi che seguono dal recupero di un dominio scaduto, se fatto bene, sono prossimi a quelli di un trasferimento ad un prezzo sicuramente inferiore.

Tra i vantaggi del recuperare domini scaduti possiamo elencare fattori come:

  • link in ingresso
  • anzianità
  • popolarità del brand

Questi sono solo alcuni dei vantaggi che si possono ottenere, recuperando un dominio, quindi, si parte da una situazione di vantaggio rispetto ai concorrenti che invece dovranno crearsi un nome e una certa fama sul web. Ovviamente, il backorder, deve essere effettuato con intelligenza ed evitando magari di acquisire domini in scadenza spinti semplicemente dal Page Rank, fattori come qualità del prodotto e dei link diretti al dominio in scadenza devono prevalere in una fase di recupero.

Detto questo, non resta che capire come effettuare il backorder.

In Italia, il leader nel settore è rappresentato da Wix, specializzato in ccTLD it offre ogni giorni una lista molto vasta di domini in scadenza, se interessati potete effettuare il vostro primo backorder con una semplice registrazione gratuita.

Nel resto del mondo, abbiamo diversi esempi come pool.com

Un’altra strada percorribile è rappresentata dalla monitorizzazione del dominio che ci interessa, in attesa della sua scadenza e, quando possibile, effettuare recupero del dominio stesso in prima persona. Una soluzione del genere, se impostata in maniera corretta e non ossessiva può portare a ottimi risultati, anche se la concorrenza dei servizi backorder domini professionali si fa sentire.