la SIAE senza i bollini fallirebbe
27 apr 2009

Ricordate la vicenda dei bollini SIAE, prima tolti da una sentenza della comunità europea, poi reinseriti da un decreto del governo, anche se non necessari.
Altroconsumo ha voluto vederci chiaro e ha fatto i conti in tasca alla SIAE, scoprendo che il business dei contrassegni è di vitale importanza per il bilancio dell’ente. Secondo i dati 2007, la Società Italiana degli Autori ed Editori ha un costo complessivo di 193 milioni di euro all’anno, e ricavi pari a circa 163 milioni di euro.
La differenza pare essere ripianata anno dopo anno dagli investimenti finanziari. Se si decidesse quindi di eliminare la voce contrassegni dal bilancio verrebbero dispersi circa 12 milioni di euro: gli effetti sarebbero devastanti, soprattutto considerando che il 76% dei costi è dovuto al personale.
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Niente più bollini SIAE
26 feb 2009

La SIAE ha dichiarato ufficialmente la cessazione dell’applicazione dei bollini SIAE. Con una circolare spedita a tutti gli associati e ai media, Enzo Mazza, Presidente in carica dell’associazione, ha cercato di spiegare nei dettagli l’iter giuridico italiano e comunitario che ha portato a questa risoluzione.
In pratica, a seguito della Sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee (procedimento C-20/05) e di alcune Sentenze della Corte di Cassazione (sentenze n. 13853/08, n. 13810/08, n. 13816/08, tutte depositate in data 2 aprile 2008; e n. 21579 depositata il 29 maggio 2008), è stato decretato che non costituisce reato la semplice assenza del contrassegno SIAE sui supporti contenenti opere dell’ingegno.
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SIAE senza vergogna, chiede una tassa sull’ADSL
04 nov 2008

SIAE (Società Italiana Autori e Editori) ha richiesto una legge per ottenere un contributo in percentuale (simile a quello che già gli utenti pagano con l’acquisto di un cd/dvd vergine, o di un lettore mp3) da versare direttamente alla Siae da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce.
In pratica è come se chiunque abbia un’ADSL, o sta per averne una, venga “accusato” di ledere i diritti d’autore. La Siae crede anche che utilizzare le connessioni Adsl, per scaricare opere protette sia profondamente ingiusto e che da questa attività commerciale i provider traggano enormi vantaggi economici, non versando, a puro titolo di risarcimento, una parte dei loro proventi agli autori per i diritti evasi.
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