Qui sopra potete vedere il nuovissimo spot, diffuso da Microsoft per pubblicizzare il suo nuovissimo tablet Surface.
Diretto da Jon M. Chu (G.I. Joe e Step Up 3D) Microsoft fa danzare le comparse all’interno del proprio video promozionale, pronto per portare sullo schermo i dispositivi della linea Surface.
Il problema è che non si capisce bene il senso di questo spot… ok i ragazzi danzano, e bene, lanciando il dispositivo, mostrandone le caratteristiche più “marginali” come il sostegno da scrivania o la tastiera incorporata nella cover, non descrivendo, ma nemmeno facendo intuire, le potenzialità produttive, lasciando un pò tutto al caso.
Ricordate il famoso “Ballot screen“? Una schermata introdotta su Windows, seguendo una direttiva dell’Antitrust, che permetteva di scegliere quale browser utilizzare, tra quelli più conosciuti (Firefox, Chrome, Opera) e non solo.
Bene, dall’ultimo aggiornamento di Windows 7 dello scorso Febbraio, questa opzione è misteriosamente scomparsa, “costringendo” i nuovi utenti meno avvezzi a internet a dover usare il browser di casa Microsoft, allertando di nuovo la commissione Antitrust europea che adesso potrebbe richiedere una mega-multa per Microsoft, per una cifra che potrebbe addirittura superare i 5 miliardi di euro.
VLC il migliore riproduttore universale di file video, è finalmente arrivato alla sua versione 2.0. La vecchia versione, sarà ancora perfettamente funzionante, e per aggiornare, non basterà cercare update direttamente dal programma (non aspettatevi quindi la segnalazione di un aggiornamento).
L’interfaccia grafica, soprattutto nella sua versione per Mac OsX, ha subito notevoli cambiamenti con uno stile molto simile ad iTunes, basterà trascinare un file video nella finestra del programma, e si avvierà immediatamente la riproduzione.
Il virus di origine militare DuQu ha permesso di scoprire una nuova vulnerabilità su tutti i sistemi Windows sfruttando il meccanismo di riconoscimento dei font per infettarlo. Per essere colpiti basta aprire un allegato ricevuto via email.
L’allegato, di solito, si presenta come un documento di Word con all’interno un font malevolo che, non appena viene interpretato dal sistema Windows, permette ai malintenzionati di installare programmi, visualizzare, modificare o cancellare dati, creare nuovi account con tutti i permessi sul computer in uso.
Internet Explorer 10 non supporterà il sistema operativo Windows Vista. Microsoft ha quindi deciso di tagliare il supporto del prossimo browser per la precedente versione di Windows così come le precedenti versioni del browser avevano già tagliato fuori Windows XP.
Gli utenti Vista che tentano di installare la Platform Preview di IE10 si trovano di fronte un avviso che segnala l’impossibilità di procedere e la necessità di Windows 7 SP1 per poter provare la prima demo del futuro browser.
Si chiama Horloger, ed è una piccola applicazione esclusivamente per sistemi Windows 7 e Vista, che vi consentirà di avere sul vostro desktop, un’orologio con anche la data, in pieno stile HTC, gli smartphone basati su sistemi Android, che si contraddistinguono dalla concorrenza proprio per questa personalizzazione.
Il programmino è semplicissimo, e necessita, per essere installato, del pacchetto .NET framework 3.0 o superiore (scaricabile dal sito della microsoft).
Anche se è ancora soltanto una Release Candidate, il nuovo browser di Microsoft, Internet Explorer 9 è stato già scaricato ben 2 milioni di volte. La Release Candidate di Internet Explorer 9 è stata rilasciata solo una settimana fa, ma il successo è stato immediato.
L’azienda di Redmond ne ha dato comunicazione tramite un annuncio pubblicato da Roger Capriotti, Director Internet Explorer Product, sulle pagine del Windows TeamBlog.
Microsoft con l’aggiornamento rilasciato ieri, ha inibito, la famosa funzione di “autorun.inf” che permetteva di aprire in automatico dei file (ma anche a utenti malintenzionati di eseguire codice maligno) nello stesso momento in cui si collegava un dispositivo USB (al momento nessuna modifica per quanto riguarda cd/dvd).
In Windows 7, la procedura di Autorun era già stata sostituita inserendo il controllo utente, ma nelle versioni precedenti (compreso Windows Server 2008) rimaneva il vecchio e dannoso sistema, che poteva essere manualmente modificato dall’utente, andando a cambiare alcune voci direttamente nel registro di Windows.