Sappiamo benissimo la situazione disastrosa in cui versa il panorama delle connessioni ADSL in Italia. Almeno possiamo un pò consolarci con questo primato, stabilito si, in Australia dal gestore Telstra, ma che è stato reso possibile dall’importante collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit) e l’azienda Ericsson.
E’ stato battuto il record mondiale di velocita’ su Internet, con la trasmissione di dati al ritmo di mille miliardi di bit (un terabit) al secondo (di media la velocità delle connessioni internet a banda larga, in Italia è di 6-7 megabit, sette milioni di bit).
Con un messaggio molto chiaro dall‘account ufficiale di twitter, Vodafone Italia ha annunciato per il prossimo 30 Ottobre, l’arrivo della velocità 4G, inizialmente solo nelle città di Roma e Milano.
Sul sito dedicato (vedi foto in alto) troviamo un countdown con la possibilità di visionare un filmato (ovviamente irreale, ma simpatico) di quanto sia veloce la nuova rete che sarà attiva tra poco più di una settimana.
Google Page Speed è un nuovo servizio che migliora la velocità di caricamento delle pagine Web fino al 60%. Il progetto di Google Labs è ora maturo e pronto a soddisfare le esigenze di webmaster e blogger.
“Page Speed Online analizza i contenuti di una pagina web, quindi genera suggerimenti per rendere più veloce la pagina. La riduzione del tempo di caricamento della pagina può ridurre le frequenze di rimbalzo e aumentare i tassi di conversione“.
Sarà giapponese, come prevedibile, il primo treno a levitazione magnetica al mondo, permetterà di raggiungere velocità assolutamente stupefacenti, si parla di 500 km/h! Inoltre non essendoci rotaie, ma praticamente fluttuando nell’aria, questo tipo di veicolo non subisce l’attrito e dunque è molto silenzioso e richiede (relativamente) poca energia per funzionare.
Dunque per andare da Tokyo a Osaka, distanti 515km, ci vorrà solo poco più di un’ora. I lavori inizieranno per il 2014 e vedranno il loro completamento nel 2045.
Firefox 5 ha raggiunto ormai lo status di Release Candidate e dovrebbe arrivare in versione definitiva entro la fine del mese di Giugno, in linea con la tempistica programmata da Mozilla, dopo l’uscita della versione 4.
Il browser è molto più veloce grazie a miglioramenti nel motore JavaScript, nella gestione della memoria, nell’utilizzo delle risorse di rete e nel caricamento delle schede in background.
Google ha da qualche giorno rilasciato la versione 10 di Chrome, in pochi mesi quindi, lo sviluppo del browser di BigG ha fatto notevoli passi avanti, complice anche la risposta più che positiva del mercato, che vede il browser di Google in piena ascesa, rubando utenza soprattutto a Internet Explorer, e in misura minore a Firefox.
L’ultima versione di Chrome non solo porta un miglioramento netto delle performance in JavaScript, ma anche un’interfaccia più facile da utilizzare, con il pannello delle impostazioni che ora appare in una tab separata, come avviene in Chrome OS, dove tutti i pannelli hanno tab dedicate.
Con il rilascio di Chrome 9, Google, al grido di “chi si ferma è perduto” è concentrata sulla versione 10, attualmente in fase beta, che migliorerà ulteriormente la rapidità e la stabilità del browser di Mountain View.
Per quanto riguarda le prestazioni occorre segnalare il debutto di Crankshaft, nuova implementazione del motore JavaScript che segna un aumento della velocità pari al 66% nel test V8 Benchmark Suite, sebbene con il test Sunspider i risultati siano praticamente gli stessi della versione 9.
La FCC (Federal Communications Commission), agenzia governativa statunitense che controlla l’uso degli spettri radio, ha approvato le regole per l’utilizzo del cosiddetto “spazio bianco”, delle frequenze intermedie non usate da emittenti televisive.
Sarà possibile, così, realizzare dispositivi in grado di comunicare senza fili anche a lunghe distanze e ad altissima velocità. Praticamente un Super Wi-Fi, che utilizzerà frequenze comprese tra i 470 e i 678 MHz, mentre il Wi-Fi “casalingo” lavora su frequenze comprese tra i 2,4 GHz e i 5 GHz, il che significa che potrà garantire una velocità di download di 15-20 Mbps e una copertura di gran lunga più ampia.