La decisione è ufficiale e non serviranno ulteriori procedure, ma soltanto l’applicazione tecnica di quel che è stato stabilito a livello giuridico, e cioè il blocco, per gli utenti italiani, nel raggiungere l’ormai famosissimo sito di ricerca di file Torrent.
Una procedura di blocco del tutto simile a quella dei siti di casinò online non approvati dal’AAMS, e che trova un facile raggiro nell’uso di proxy o semplicemente di soluzioni DNS diversi da quelli forniti dal proprio provider (e infatti li il blocco), quindi qualunque utente un pò smaliziato potrà tranquillamente continuare ad accedere senza problemi al database torrent della Baia.
The Pirate Bay chiude definitivamente i tracker. “Adesso il sistema decentralizzato per trovare i peer è ben sviluppato, The Pirate Bay ha deciso che non vi è più bisogno di puntare sui tracker, quindi saranno spenti! È la fine di un’era […] Abbiamo già messo i server in un museo, e ora anche il tracking”, si legge sul blog.
In pratica, non vi è più bisogno di tracker e torrent per scaricare i file dal Web, i vari client BitTorrent si affidano ormai a tecnologie decentralizzate come DHTe PEX.
Ebbene si, anche il leggendario Kazaa, come Napster e come presto farà anche The Pirate Bay, si trasforma in una piattaforma di file sharing a pagamento. Con un abbonamento mensile da 20 dollari, infatti, sarà possibile scaricare quantità illimitate di musica, il tutto in maniera legale.
The Pirate Bay smetterà di fornire link torrent per il P2P di materiale illegale. I nuovi proprietari avvieranno infatti una nuova fase, con un intento del tutto legale, ma (cosa ancor più importante) il tutto sarà anche a pagamento. Le intenzioni sono anche quelle di risarcire le major ed i detentori dei diritti d’autore.
L’idea però sembra sarà diversa dai classici shop online, come l’iTunes di Apple, dove paghi in base ai brani che scarichi, in modo tale che chi mette a disposizione più banda per gli altri utenti, possa ricevere forti sconti sul canone mensile di abbonamento, in modo da incentivare la condivisione delle risorse, con la certezza per gli utenti di non essere nel torto e di ricevere i file che hanno richiesto, senza incorrere in file fasulli o peggio virus/trojan.
I prezzi e le caratteristiche definitive del nuovo servizio, saranno rese note nei prossimi giorni.
La famosissima baia dei pirati, The Pirate Bay, conosciutissimo nel web per il suo immenso database di file Torrent, è stata venduta per una cifra attorno ai 7,8 milioni di dollari, alla Global Gaming Factory X, una catena svedese di Internet Cafè.
L’obiettivo di Global Gaming Factory X è di lanciare un modello di business che distribuisca compensi ai content provider e ai detentori di copyright. “Ci piacerebbe avviare un nuovo sistema che permetta ai content provider e ai detentori di copyright di essere pagati per ciò che viene scaricato attraverso il sito“, ha dichiarato Hans Pandeya, CEO di GGF.
L’intera operazione verrà comunque definita nei dettagli solo ad Agosto, avremo tempo per tirare le conclusioni.
BitBlinder è un client Torrent open source costruito sul codice di BitTornado, e ha la caratteristica, molto ricercata di questi tempi, di fornire una sorta di anonimato all’utente che lo utilizza.
Sembra infatti che tutto il traffico che passa per BitBlinder, sia criptato a partire dal client che si connette alla rete passando per l’ISP, i vari nodi di instradamento del traffico che fungono da proxy volontari sino ad arrivare (eventualmente) al peer di uscita verso un sito web.
Attualmente è disponibile in fase beta, l’applicazione è multipiattaforma anche se la versione per Mac OS X è in arrivo a breve.
TorrentFetcher è un piccolo programmino freeware, che molti utilizzatori dei file Torrent troveranno molto utile. Consente infatti la ricerca, semplice e immediata di qualunque file torrent si desideri, e utilizzarli quindi con programmi di gestione download come il conosciutissimo uTorrent, Vuze o altri.
Il programma è semplicissimo da utilizzare, basta installarlo, avviarlo e inserire dei termini da ricercare, riceverete dopo pochi secondi i risultati, e potrete scegliere il torrent più attinente a ciò che stavate cercando.
Essendo Freeware, non ci sono limiti al suo utilizzo, ma purtroppo per gli utenti Mac e Linux, non esistono versioni oltre a quella per i sistemi Windows.
Pirlog è un meta-motore di ricerca di file Torrent (come pizzatorrent.com, looktorrent.com) che tramite un semplicissimo form permette di effettuare una ricerca simultanea su diversi database di link torrent (come pirate bay, monova, sumotorrent ecc..).
Dopo qualche prova devo dire che l’ho trovato un motore molto reattivo, mentre con altri meta-motori ci vuole sempre qualche secondo prima di avere i primi risultati, con Pirlog la risposta è stata pressochè immediata, da far invidia a Google, provare per credere.