Microsoft boicotta ufficialmente Vista
19 mag 2009

A dare il colpo di grazia al sistema operativo di Microsoft: Windows Vista, è lo stesso Bill Veghte, vice presidente Microsoft, che rilascia dichiarazioni che danno ben poco scampo ad equivoci “Se avete intenzione di iniziare a testare Vista, vi consiglio di iniziare invece con la Release Candidate di Windows 7 e la qualità che quest’ultimo offre”.
Se questa sia la prima vera ammissione da parte del Big di Redmond che Vista è stato un completo fallimento? Certamente no, ci sono state altre occasioni in cui questo è trapelato, a volte un pò implicitamente, altre volte in maniera più chiara, come quando lo stesso Steve Ballmer ha dato una definizione di Windows 7: “Come Windows Vista, ma molto meglio”.
Basta considerare che nemmeno per Windows Millennium Edition, Micrsoft si era sbilanciata cosi negativamente verso un proprio prodotto, anche se personalmente Millennium era davvero un’obrobrio di sistema operativo, rispetto a Vista.
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Microsoft, potrebbe mandare in pensione anticipata il suo lettore mp3, Zune, ancor prima che questo sia sbarcato in Europa. Non avendo mai avuto un successo particolare nemmeno in America, e dopo un crollo del 54% su un fatturato da 100 milioni di dollari,
Steve Ballmer ritiene che l’era di Zune, giunto alla seconda generazione, è ormai al capolinea.
Con lo Zune, sfumerebbe anche la possibile ipotesi di uno Zunephone, una sorta di anti iPhone.
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Se Microsoft non avesse concesso ai chipset Intel 915 il bollino “Windows Vista Capable”, il colosso di Santa Clara avrebbe perso miliardi di dollari. Oggi, grazie alla class action sulle certificazioni hardware di Vista, i consumatori di tutto il mondo stanno scoprendo che il mancato supporto dell’interfaccia Aero e di tante altre funzioni, su piattaforme comunque certificate, è il frutto di un compromesso tra Microsoft e Intel.
In pratica, per salvaguardare le vendite Intel, Microsoft avrebbe accettato il rischio di confondere (o prendere per il culo, a seconda dei punti di vista) i consumatori con certificati “Vista capable”, di fatto incompatibili con una funzione chiave come Aero.
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Microsoft si ritira dalla trattativa per Yahoo!
05 mag 2008

“Continuiamo a credere che la proposta di acquisizione abbia senso per Microsoft, Yahoo! e l’intero mercato. Il nostro obiettivo nell’inseguire l’integrazione con Yahoo! era quello di offrire maggior scelta e innovazione, creando un valore reale per i nostri rispettivi azionisti e impiegati”, ha affermato Steve Ballmer, amministratore delegato di Microsoft. Leggi il resto dell’articolo »
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In arrivo i Microsoft Store?
14 apr 2008

Secondo le indiscrezioni, Microsoft avrebbe intenzione di aprire dei negozi al dettaglio dedicati esclusivamente ai suoi prodotti, un po’ come avviene per gli Apple Store, dove si recano gli amanti della mela, come alla ricerca del verbo supremo.
Microsoft, per quanto resti un’azienda in ottima salute e piena di soldi, manca sicuramente d’immagine (positiva intendo). Sempre riportata come il male supremo (le varie vicende riguardanti le multe per concorrenza sleale, non aiutano di certo), guarda ad Apple, l’azienda di successo e alla moda (o che la crea, a seconda dei punti di vista) che piace a tutti, con Steve Jobs idolatrato come se fosse un Dio. E proprio dalla casa di Cupertino potrebbe prendere spunto per ripresentarsi con una nuova immagine (i più maliziosi diranno che non è la prima volta che il big di Redmond copia da qualcuno).
Se l’indiscrezione sarà confermata dai fatti, aspettiamoci quindi degli store pieni di Zune, PC con Vista stracolmi di software, mouse e tastiere Microsoft e molto altro.
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Yahoo risponde all’ultimatum di Microsoft
07 apr 2008

Come ci si aspettava, Yahoo! ha risposto all’ultimatum di 3 settimane della Microsoft, in merito alla possibile trattativa, e quindi acquisizione da parte del Big di Redmond, per la cifra di 31 dollari ad azione, circa 42 miliardi di dollari (circa 27 miliardi di euro al cambio attuale).
Il succo della risposta firmata da Jerry Yang (CEO) e Roy Bostock (Presidente) è decisamente esplicito. “Non permetteremo nè a voi nè a nessun altro di acquistare questa compagnia per un valore inferiore a quello reale.”
Yang contesta a Ballmer (Microsoft) anche altre, a suo dire, inesattezze: il valore di Yahoo! non è destinato a scendere, l’azienda acquista infatti valore di giorno in giorno. Inoltre è tutt’altro che vero che non vi siano state le necessarie trattative tra le parti. Gli incontri ci sarebbero stati e vi avrebbe presenziato anche lo stesso Ballmer.
Yahoo! infine avrebbe chiesto documentazione precisa relativa alla legge antitrust, ma Microsoft non avrebbe reso i dati necessari.
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