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Le tradizionali lampadine ad incandescenza consumano sotto forma di calore circa il 90% dell’energia elettrica utilizzata, trasformando in luce solo il rimanente 10%.
Un enorme dispendio di energia che può essere evitato, soprattutto al giorno d’oggi, utilizzando lampade fluorescenti compatte ad alta efficienza (LFC), o addirittura le lampade LED.

Le lampade fluorescenti, durano, infatti, circa 8 volte di più e abbattono i consumi complessivi dell’80%, con ovvii benefici economici ed ambientali. Una recente ricerca dell’European Companies Federation (ELC) conferma che la sostituzione delle lampadine ad incandescenza, se fosse effettuata in tutta Europa entro il 2015, porterebbe alla riduzione di 23 milioni di tonnellate di CO2, con un risparmio di 7 miliardi di euro l’anno.

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Sembrava che questa fosse una delle promesse dei nuovi dischi a stato solido i cosiddetti SSD (Solid State Disk o Drive), quella di consumare meno energia e quindi allungare la durata delle batterie di Notebook e affini.

Invece il team di Tom’s Hardware dopo una comparativa condotta su un notebook Dell Latitude D630 conferma che le unità di storage SSD non garantiscono un maggior risparmio energetico per i dispositivi portatili, anzi in alcuni casi ne ridurrebbero l’autonomia.

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Volkswagen 1L, la nuova city-car tedesca, che consentirà di risparmiare al distributore, il prototipo, infatti, è in grado di effettuare 100 km con 1 litro di benzina, un record che fa ben sperare per il futuro.

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I PC consumano energia elettrica anche da spenti?

I pc desktop consumano energia elettrica anche da spenti. Da un’inchiesta realizzata dal mensile AF Digitale, infatti, si rileva infatti che gli apparecchi consumano anche quando sono spenti. Dopo vari controlli incrociati e misurazioni ripetute è arrivata la conferma:

In realtà, anche quando tutte le ventole sono ferme e le spie spente, una parte della scheda madre resta accesa, in attesa di un’eventuale pressione del tasto di accensione o di segnali dalla rete. Il risultato è che mediamente gli apparecchi misurati consumano da spenti intorno ai 3 watt, ed in alcuni casi si arriva anche al doppio. L’utente finale comunque si trova in bolletta solo 1,4 euro all’anno per ogni watt (4,2 € buttati).

Va detto che le misurazioni di AF Digitale potrebbero essere ottimistiche. Infatti, si basano solo su pc di ultima generazione e comunque già assemblati, mentre i PC assemblati manualmente si comportano peggio dal punto di vista dei consumi; inoltre sono stati misurati senza periferiche collegate e in alcuni casi alcuni apparecchi Usb continuano ad assorbire corrente anche a computer apparentemente spento.

Questi dati diventano importanti se vengono considerati su base nazionale:
I PC installati in Italia impegnerebbero giorno e notte, solo per essere spenti, almeno 30-40 megawatt, per un danno alla bolletta nazionale di quasi 60 milioni di euro.

Le ciabatte con l’interruttore sono l’unico modo per difendersi, e risparmiare questa energia elettrica altrimenti buttata al vento. In fondo si tratta solo di un movimento in più al giorno.


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