
Philips ha annunciato che si farà carico del costo di smaltimento e riciclaggio dei propri prodotti. Dopo due anni di pressione da parte di GreenPeace, l’azienda ha finalmente deciso di eliminare la “tassa verde” che gli utenti dovevano pagare su ogni prodotto, facendosi carico dei costi di riciclaggio.
L’azienda in passato si era opposta con forza all’approvazione di leggi che obbligavano le compagnie ad assumersi i costi ambientali del loro lavoro. La notizia sta nel fatto che, facendosi carico dei costi, Philips, cosi come altre aziende, avrà una motivazione in più per creare prodotti con un minore impatto ambientale, e quindi con minori costi di smaltimento e riciclaggio.
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Rifiuti Elettronici “WANTED”
23 feb 2008

Secondo le stime dell’Onu vengono prodotti all’anno 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, compreso il 5 per cento contenuto nei rifiuti solidi urbani. Il destino di questa enorme quantità di rifiuti è sconosciuto: si tratta di un flusso nascosto che non viene intercettato dai sistemi di recupero attualmente operanti. Per flusso nascosto si intende la differenza tra le quantità di prodotti immessi nel mercato in passato e le quantità effettivamente recuperate come rifiuti dalle attività di raccolta.
Anche nella stessa Unione Europea – soggetta a regolamentazioni più rigide – non c’è un’informazione precisa su dove va a finire più del 75 per cento dei rifiuti elettronici prodotti. Negli Stati Uniti la percentuale potrebbe essere ancora superiore, fino a punte dell’80 per cento visto che una quota dei rifiuti recuperati viene esportata.
Nei paesi di recente industrializzazione è quasi impossibile stimare la percentuale di rifiuti elettronici che sfugge a qualsiasi forma di trattamento o gestione, anche se in India si valuta che circa il 99 per cento dei rifiuti elettrici ed elettronici (143 mila tonnellate all’anno) viene assorbita dai settori “informali” del riciclo o viene semplicemente gettato in discariche illegali.
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Ormai la situazione in Campania è disastrosa, il governo e le istituzioni sono con l’acqua alla gola, nessuno sa cosa fare, si prova ad abbozzare a soluzioni (vedere la situazione di tensione creatasi in questi giorni a Pianura).I giornalisti stranieri hanno fatto un tour in Campania, non credendo ai loro occhi.
Addio turismo. Addio produzioni agricole. Addio tutto, tranne ai tumori in aumento. I responsabili di un disastro peggiore di un terremoto non si vogliono schiodare dalle loro sedie. Il tandem Bassolino-Jervolino, entrambi nel comitato dei 45 saggi del Partito Democratico, fa ammuina. Il Presidente napoletano Napolitano, compagno di partito di Bassolino, dalla piazzetta di Capri si è detto allarmato.
In carcere finirà chi protesta, i responsabili rimarranno a piede libero pagati da noi.
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