Niente “Grande Fratello” per i dipendenti
24 set 2009

No, non si tratta di precludere la possibilità ai dipendenti di partecipare al famoso programma televisivo, ma semplicemente una direttiva che arriva direttamente dal Garante per la Privacy, che ha stabilito che le aziende non possono monitorare la navigazione in rete dei loro dipendenti. Se ciò viene effettuato, incorrono in un atto illecito. La decisione arriva in seguito alla segnalazione alle autorità di un caso che è andato proprio in questo senso.
Una società aveva infatti monitorato nel corso di 9 mesi la navigazione di un dipendente, riuscendo a venire a conoscenza dei siti visitati, del numero delle connessioni e del tempo trascorso su ogni pagina web. Il tutto era stato reso possibile per mezzo di un software in grado di memorizzare tutti i dati che riguardavano la navigazione. Il comportamento della società è andato contro un principio fondamentale che è stabilito dallo Statuto dei lavoratori.
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Da venerdì scorso, Facebook ha iniziato ad utilizzare le foto degli utenti per i propri banner pubblicitari rivolti agli amici.
Praticamente qualsiasi persona abbiate nella vostra lista amici, potrà vedere la vostra fotografia in banner che sponsorizzano qualunque cosa.
Se volete potete impedire al portale di utilizzare impropriamente le vostre foto per la pubblicità.
Andate in Impostazioni -> Impostazioni sulla privacy -> Notizie e Bacheca -> Inserzioni di Facebook -> Presenza nelle Inserzioni di Facebook e poi impostate il valore su “Nessuno”.
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Google Health è un sistema di monitoraggio e condivisione dei propri dati clinici e sanitari. Chi lo vuole può creare sul nuovo servizio lanciato da Mountain View un proprio profilo da condividere non solo con parenti ed amici, ma sopratutto con medici ed altro personale sanitario.
Questo permetterà a tutti di avere una propria cartella clinica storica sempre a disposizione.
L’intento è lodevole perché permetterebbe un valido monitoraggio e fornirebbe ai medici un valido supporto in fase di anamnesi di un paziente, specie in casi critici in cui potrebbe rivelarsi vitale conoscere in breve tempo informazioni specifiche sul passato clinico di un paziente.
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Recentemente Facebook ha modificato le condizioni d’uso che gli utenti devono accettare al momento di creare l’account, arrogandosi in pratica il diritto di disporre a piacimento di tutti i contenuti (testi, immagini, filmati) inseriti dagli utenti, anche qualora questi decidano di cancellarsi definitivamente dal social network.
In pratica, chi decide di iscriversi, concede a Facebook il diritto “perpetuo, irrevocabile, non esclusivo, trasferibile” di usare in qualsiasi modo le immagini, i testi e quant’altro possa essere catalogato sotto la dicitura “User Content”, ossia praticamente qualunque cosa. Non solo: Facebook può anche concedere i contenuti in sub-licenza.
Termini correlati: dati personali, Facebook, filmati, foto, immagini, licenze, modifica, privacy, uso
Google Street View adesso anche in Italia
31 ott 2008

Street View, il servizio offerto da Google all’interno di Maps, da oggi comprende anche le immagini di alcune città italiane quali Milano, Firenze, Roma e del lago di Como. Il servizio, come noto, permette di visitare virtualmente le strade (ove disponibile) e di visualizzare i dettagli a 360°.
Il servizio offerto, è completamente gratuito, e permette di effettuare una passeggiata virtuale a livello stradale, quindi è possibile guardare le vetrine dei negozi, i locali pubblici, i monumenti e quant’altro.
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Google controlla i telefonini che usano Android
17 ott 2008

“Google potrebbe scoprire un prodotto che viola l’accordo di distribuzione degli sviluppatori. In questo caso, Google si riserva il diritto di rimuovere da remoto quelle applicazioni dai vostri dispositivi a propria esclusiva discrezione“.
In pratica sul vostro telefonino, Google deciderà se il programma che avete installato, vada bene o meno, riservandosi la possibilità di eliminarlo direttamente dal vostro dispositivo. Un qualcosa di simile a questo era già successo con Apple e il suo iPhone, dove l’azienda di Cupertino aveva la possibilità di controllare i contenuti di ogni dispositivo e eventualmente bloccare quei programmi “sgraditi“.
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Molta gente crede che una volta svuotato il cestino, dove vi erano i file che non servivano più, questi siano ormai irrecuperabili, questo non è proprio la realtà, anzi difendere la propria privacy, non è proprio semplice come ci può sembrare inizialmente, infatti i file saranno recuperabili (tramite appositi tool) anche una volta cancellati dal cestino.
Per questo oggi vi consiglio 3 programmi, ovviamente freeware, per cancellare in maniera DEFINITIVA, e quindi senza possibilità di recuperare i contenuti cancellati in un secondo momento.
Termini correlati: cancellare, cartelle, cestino, definitiva, file, Freeware, opensource, privacy, recupero, tool, Utility, Windows






