Rilasciato Mozilla Thunderbird 3
09 dic 2009

Dopo diverse versioni beta, è stata finalmente rilasciata , la versione finale di Mozilla Thunderbird 3, il client di posta elettronica della casa del “panda rosso”.
La nuova versione del programma e-mail è già disponibile presso il sito ufficiale Mozilla (link a fondo articolo), mentre chi già possiede una versione precedente di Thunderbird, può aggiornarla tramite la funzione di aggiornamento del programma.
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Posta elettronica certificata, gratis per tutti
26 mag 2009

Lo Stato Italiano regalerà, a chi ne farà richiesta, la casella di posta elettronica certificata (PEC). E’ stata infatti approvata la proposta di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina la materia specifica.
In dettaglio si legge nell’art. 16 bis del D.L. n. 185 del 29 novembre 2008 che non solo sarà assegnato un indirizzo di PEC a coloro che ne faranno domanda (direttamente o tramite l’affidatario del servizio), ma anche “l’attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino“.
L’unico problema è che probabilmente, l’azienda che fornirà questo servizio si ritroverà in mano il monopolio della PEC, considerato che difficilmente qualcuno pagherà per avere un servizio che è disponibile gratuitamente.
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Ecco i motivi del down di Gmail
27 feb 2009

“Un sacco di gente ci chiede cosa sia successo – ha scritto sul blog ufficiale di Gmail Acacio Cruz, responsabile dell’uptime del servizio – così abbiamo pensato avreste gradito una spiegazione”. A quanto pare, un intervento di manutenzione previsto da tempo in uno dei datacenter di Google localizzato nel Vecchio Continente ha avuto dei risvolti imprevisti: “Di solito queste operazioni non creano problemi, perché semplicemente il servizio per gli account viene garantito da un altro datacenter”.
In questo caso, invece, qualcosa non ha funzionato: “Alcuni effetti collaterali, non previsti, di certo nuovo codice che tenta di tenere i dati di un utente vicini a lui geograficamente, ha causato il sovraccarico di un altro datacenter in Europa. E questo – prosegue Cruz – ha causato problemi a cascata da un datacenter all’altro“. Insomma un classico effetto domino che in breve ha messo in ginocchio l’intera infrastruttura: “Ci è voluta circa un’ora per riportare tutto sotto controllo” chiarisce il manager di BigG.
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