Candid camera, involontario capo di una protesta
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Fare un favore a due geometri, e ritrovarsi dopo qualche passo a capo di una protesta, con tanto di manifestanti, striscioni, cartelli e altro. Il problema casomai sono i poliziotti in tenuta antisommossa, pronti a manganellare. Alcuni ovviamente si arrendono prima che succeda qualcosa, altri per spirito di solidarietà restano fermi, anche se con un pò di cagarella (comprensibile :D).
Godetevi questa Candid camera! Buona Domenica.
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COFEE: Microsoft e i dati personali degli utenti
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Microsoft ha distribuito alla polizia di tutto il mondo, un plug-in che potrà essere utilizzato per estrarre dati personali dai computer che potrebbero essere stati usati per svolgere attività illecite (frodi, pedofilia, furti di dati, ecc.).
Il software dà alla polizia un accesso completo a qualunque computer (Windows), questo ha subito scatentato la rivolta di moltissimi utenti e c’è già chi parla di un ulteriore motivo per non scegliere Windows.
Il software ha il nome in codice COFEE (Computer Online Forensic Evidence Extractor) ed è stato distribuito a più di 2000 agenti delle polizie di tutto il mondo (15 paesi, non si sa però se c’è anche l’Italia) sotto forma di penna Usb. Il drive contiene 150 comandi che facilitano la raccolta di prove digitali.
Il software permette di accedere a tutti i dati personali del computer direttamente nel luogo in cui il computer si trova: senza bisogno di sconnettere il computer dall’alimentazione e dalla rete, con potenziale perdita di dati.
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Usa il cellulare per riscaldarsi l’orecchio, ed evita la multa..
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Un camionista tedesco è riuscito ad evitare una pesante sanzione per guida col cellulare, sostenendo che il telefonino lo usa….. udite udite per “riscaldarsi“.
In particolare, al magistrato ha dichiarato che quando è stato beccato col telefonino all’orecchio tutto quello che stava facendo era tentare di scaldare la parte, sofferente per un dolore cartilagineo proprio all’organo uditivo.
Quando è stato fermato dalla polizia gli agenti non devono avergli creduto perché ha dovuto ripetere la sua storiella dinanzi al tribunale di Hamm. “Avevo un dolore all’orecchio - ha dichiarato - e peggiorava perché la cabina non si era ancora scaldata, sul mio camion ci mette un po’.
Così ho afferrato il cellulare che era rimasto in carica e l’ho attaccato al mio orecchio, proprio nel momento in cui la polizia mi ha fermato”.
A sostenere la sua tesi anche la bolletta con il dettaglio delle chiamate, dalla quale si dovrebbe dedurre che il telefonino non era in uso quando è stato fermato dalla stradale.
Termini correlati: cellulari, germania, guida, multe, polizia, telefonare alla guida








































