SIAE senza vergogna, chiede una tassa sull’ADSL
04 nov 2008

SIAE (Società Italiana Autori e Editori) ha richiesto una legge per ottenere un contributo in percentuale (simile a quello che già gli utenti pagano con l’acquisto di un cd/dvd vergine, o di un lettore mp3) da versare direttamente alla Siae da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce.
In pratica è come se chiunque abbia un’ADSL, o sta per averne una, venga “accusato” di ledere i diritti d’autore. La Siae crede anche che utilizzare le connessioni Adsl, per scaricare opere protette sia profondamente ingiusto e che da questa attività commerciale i provider traggano enormi vantaggi economici, non versando, a puro titolo di risarcimento, una parte dei loro proventi agli autori per i diritti evasi.
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La Francia e l’Adsl
19 mar 2008

La Francia è il paese europeo che offre al più gran numero di suoi cittadini l’accesso alla banda larga. A fine 2007, il 98,3% dei francesi (contro il 50% nel 2003) poteva chiedere un abbonamento Adsl; La piccola percentuale rimanente, sarà servita entro primavera di quest’anno grazie al satellite.
Una percentuale superiore a quella tedesca (93%), spagnola (90%) e italiana (60%). Un exploit non da poco, se si considera la struttura del paese : la Francia metropolitana, cioè senza i dipartimenti d’Oltremare, ha una superficie di quasi 550 mila chilometri quadrati, l’Italia è quasi la metà, 301 mila chilometri quadrati. Fornire a tutti l’Adsl era una scommessa, tanto più che in passato le telecomunicazioni non sono state il settore più forte del paese : il decollo della telefonia fissa è avvenuto con molto ritardo, i telefonini hanno faticato ad imporsi. Leggi il resto dell’articolo »
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Rupert Murdoch si scaglia sulla preda?? (Yahoo)
15 feb 2008
Dopo il rifiuto di Yahoo nei confronti dell’offerta di Microsoft ecco giungere inaspettata quella di News Corp. (Rupert Murdoch) per il 20% della società.
Se l’operazione venisse completata il valore di Yahoo balzerebbe a quota 50 miliardi di dollari; qualcosa in più rispetto alla valutazione Microsoft ferma a 44,6. Il tutto con grande soddisfazione degli azionisti, che non vorrebbero svendere per soli 31 dollari ad azione.
Il problema, a questo punto, è legato alle stime degli asset. Murdoch valuta il suo sito di social networking MySpace e la divisione online Fox Interactive Media fra i 6 e i 10 miliardi di dollari. Bisognerà capire cosa ne pensa Wall Street, soprattutto considerando che News Corp. ha appena sborsato 5 miliardi di dollari per l’editore Dow Jones del Wall Street Journal.
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