Quello che è il principale sito di informazione in Italia, Repubblica.it, diventerà a pagamento a partire dal 2013, seguendo il modello del New York Times. A confermarlo è stato Carlo Di Benedetti, illustrando anche le modalità con cui questa “svolta” sarà applicata.
Ci saranno dei contenuti che resteranno comunque gratuiti, ma saranno, nel futuro, sempre meno. Si parla di un accesso gratuito mensile a 20 articoli, lasciando a pagamento ogni sorta di approfondimento delle notizie pubblicate, e man mano a scalare, a 10 e a 5 articoli mensili.
Sembra che Youtube (di proprietà di Google) stia per introdurre sul proprio sito, una sorta di abbonamento mensile per visualizzare i contenuti Premium su al fine di convincere le major a pubblicare video di lunga durata, come i film e le serie televisive trasmesse, solitamente su tv a pagamento (satellite o cavo, per gli USA).
Nessun problema dunque per quanto riguarda gli utenti abituali, Youtube continuerà ad ospitare tutti i video amatoriali degli utenti e ne permetterà la fruizione in maniera assolutamente gratuita, ma in più, per chi vorrà, ci sarà l’offerta (che se studiata bene può essere davvero interessante) di un abbonamento, per poter vedere le ultime puntate delle serie TV preferite o dei film, magari in Full HD.
Il gestore di un caffè di Petite-Foret, si è visto recapitare una mega bolletta di 45.923 euro. L’uomo aveva sottoscritto un abbonamento internet mobile 3G con la compagnia Orange, che con 95 euro gli avrebbe dovuto garantire un accesso illimitato a internet per 3 mesi.
Ovviamente però, non è stato cosi, in quanto l’accesso era si illimitato, ma con un limite per quanto riguarda il trasferimento dati, in più abitando quasi al confine con il Belgio, sembra che l’uomo si sia connesso spesso in modalità roaming dall’estero, pagando un surplus sulla normale tariffa, che ha fatto poi lievitare la bolletta alla cifra record.
The Pirate Bay smetterà di fornire link torrent per il P2P di materiale illegale. I nuovi proprietari avvieranno infatti una nuova fase, con un intento del tutto legale, ma (cosa ancor più importante) il tutto sarà anche a pagamento. Le intenzioni sono anche quelle di risarcire le major ed i detentori dei diritti d’autore.
L’idea però sembra sarà diversa dai classici shop online, come l’iTunes di Apple, dove paghi in base ai brani che scarichi, in modo tale che chi mette a disposizione più banda per gli altri utenti, possa ricevere forti sconti sul canone mensile di abbonamento, in modo da incentivare la condivisione delle risorse, con la certezza per gli utenti di non essere nel torto e di ricevere i file che hanno richiesto, senza incorrere in file fasulli o peggio virus/trojan.
I prezzi e le caratteristiche definitive del nuovo servizio, saranno rese note nei prossimi giorni.
Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato un nuovo provvedimento di blocco automatico delle chiamate verso i servizi a prezzo maggiorato, al fine di stroncare il fenomeno dell’addebito di traffico truffaldino sulle bollette telefoniche.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito della recente ordinanza del TAR del Lazio che ha sospeso il precedente sbarramento fissato per il prossimo 1° luglio.
La nuova data di attivazione del blocco è stabilita al 1° ottobre. L’Autorità ha inoltre deciso, in linea con la pronuncia del TAR, una capillare e tempestiva campagna informativa (spot televisivi, annunci sulla stampa e sui siti web, comunicazioni in bolletta, opuscoli, ecc.) che sarà realizzata dagli operatori del settore, da AGCOM e Associazioni dei consumatori, che per l’occasione hanno definito un apposito protocollo d’intesa.