Gli utenti finlandesi che ieri sono entrati, nella home page di Google, si sono ritrovati per la prima volta senza il magico pulsante “mi sento fortunato”.
Per il momento, “la novità” è stata registrata solo sul sito localizzato finlandese, non si sa ancora se la cosa sarà estesa anche al resto dei siti “nazionali” di Google, compresa anche la versione generale.
Dovesse essere così, potremmo dire addio a una delle funzioni “storiche” di Google, che magari in molti non hanno nemmeno mai utilizzato.
Mp3Skip è un motore di ricerca per file mp3, tanto semplice quanto efficace. Il sito si presenta molto pulito e privo di “fronzoli”, privo anche di pubblicità.
Per utilizzarlo, basta inserire il nome di un artista o il titolo di una canzone e procedere per ottenere la lista dei risultati, ordinata per qualità bitrate del file.
Per ogni brano avremo poi tre link: uno per ascoltare l’mp3 online in streaming, uno per il download e uno per il codice embed se vogliamo inserirlo in una pagina web tramite un apposito player, un pò come avviene per i video di Youtube.
Il motore di ricerca che avrebbe dovuto, quantomeno, fare un pò di concorrenza a big quali Google, Yahoo! e Bing, ha chiuso definitivamente i battenti. Irraggiungibile ormai da qualche settimana, sembra infatti che i dipendenti della compagnia non se la passassero proprio bene, tra stipendi non pagati e promesse non mantenute.
L’investimento affrontato per il progetto Cuil, è stato molto ingente, si parla di cifre superiori ai 30 milioni di dollari, un database di pagine web immenso, circa 120 miliardi, superiore a qualunque altro motore di ricerca, ma a quanto pare, non vince sempre il più “grosso” non senza una robusta tattica di sopravvivenza almeno.
Dopo le varie vicissitudini, che hanno visto BigG quasi abbandonare il territorio della repubblica popolare cinese, sembra essere arrivati a un’accordo, e al rinnovo della licenza per permettere a Google di continuare a esser presente in Cina.
Lo sforzo è reciproco: la Cina accetta la presenza di un Google non censurato, mentre Google conserva il proprio avamposto oltre la muraglia con un escamotage che il Governo ha evidentemente approvato. La Cina fa proprio un gruppo che si erge ad emblema della libertà di espressione e Google mantiene un piede in un mercato di enormi potenzialità.
Google si appresta a chiudere la versione cinese del suo motore di ricerca dopo che i negoziati con il governo cinese sembrano aver raggiunto un punto morto. Lo afferma sul suo sito Internet il Financial Times (FT).
La rivelazione del quotidiano Gb viene il giorno dopo un ultimatum lanciato a Google dal ministro dell’Industria e della tecnologia di Pechino Li Yizhong, che ieri ha dichiarato che chi non rispetta le leggi cinesi ‘deve affrontarne le conseguenze’.
La ricerca è il campo in cui, mostri sacri come Google, sono imbattibili, ma quando si intende fare una ricerca più specifica, forse non è sempre il modo giusto di agire.
Per ricercare dei file PDF, Google è comunque un buon mezzo (basta usare il parametro “filteype=pdf”), ma esiste un motore di ricerca, dedicato proprio alla ricerca dei PDF, a seconda anche del contenuto di questi.
YaBiGo è un motore di ricerca molto particolare, l’idea in realtà è molto semplice, ma la sua utilità, specie in alcuni frangenti, è senza dubbio interessante.
YaBiGo infatti vi permetterà di eseguire una ricerca contemporaneamente sui 3 principali motori di ricerca (da cui il nome): Google, Yahoo! e Bing.
Piccola curiosità, andate su Google.com (non funziona su Google.it) e cliccate su “I’m feeling Lucky” senza scrivere nulla nel campo di ricerca, vi verrà fuori il conto alla rovescia per il nuovo anno 2010.