VLC il migliore riproduttore universale di file video, è finalmente arrivato alla sua versione 2.0. La vecchia versione, sarà ancora perfettamente funzionante, e per aggiornare, non basterà cercare update direttamente dal programma (non aspettatevi quindi la segnalazione di un aggiornamento).
L’interfaccia grafica, soprattutto nella sua versione per Mac OsX, ha subito notevoli cambiamenti con uno stile molto simile ad iTunes, basterà trascinare un file video nella finestra del programma, e si avvierà immediatamente la riproduzione.
Un giudice federale della California, ha dato ragione a Sony e ha respinto la class action relativa alla rimozione della possibilità d’installare Linux su Playstation 3.
Sony si è difesa presentando una mozione per chiudere il caso nel settembre del 2010, negando ogni colpa e specificando che i termini di serivizio del Playstation Network e l’accordo per la licenza del software di sistema di PS3 garantivano all’azienda il diritto di modificare il firmware a proprio piacimento.
In Spagna il PS Jailbreak è legale, a deciderlo è stata una corte spagnola, con la motivazione che tale modifica, consente di ripristinare funzionalità della console di Sony presenti in firmware precedenti, come l’installazione di un’altro sistema operativo, Linux, funzionalità eliminata da Sony, qualche mese addietro, con l’introduzione del firmware 3.21.
Un altro motivo che ha spinto il tribunale di Barcellona a esprimersi a favore dei negozianti, a cui Sony aveva fatto causa, è che ogni persona ha il diritto di modificare a proprio piacimento il sistema di un dispositivo tecnologico acquistato regolarmente.
GeoHot, il famoso hacker che aveva dapprima bucato il sistema iphone, e successivamente anche la PS3, si è preso la sua rivincita. Alla notizia, infatti, della Sony di bloccare il supporto a Linux, il programmatore aveva dichiarato guerra (sembra infatti che la decisione di Sony sia dovuta proprio dal lavoro dell’hacker) alla casa nipponica, promettendo nuovi sviluppi che, come si vede dal video, non son tardati ad arrivare.
GeoHot è riuscito a realizzare il primo custom firmware per PS3 lavorando a quello che Sony ha reso disponibile dal 1 aprile e con il quale aveva eliminato la possibilità di installare un secondo sistema operativo (Linux) sulla console.
L’unica condizione da rispettare è che la console monti la versione 3.15 del firmware o precedenti, non è infatti possibile un downgrade se avete già installato il firmware più recente di Sony.
Sony ha annunciato ufficialmente che con il suo nuovo firmware 3.21, la console Playstation 3 non supporterà più il sistema operativo Linux. Supporto che è stato già abbandonato sulle nuove console Slim, e quindi diventerà impossibile installare il famoso sistema operativo opensource anche sulle vecchie “fat” console.
Le ragioni principali apportate da Sony parlando di sicurezza generale della console, per un utilizzo più sicuro della console con i servizi online offerti e altro.
ATTENZIONE, quindi, se avete installato Linux sulla vostra PS3, dopo l’aggiornamento alla versione 3.21, non potrete più accedere ai vostri dati (non con la console almeno).
Disponibile in versione Beta, Google Chrome, per i sistemi operativi Mac e Linux, un primo passo che porta Chrome sui sistemi della mela e del pinguino. Non ci sono particolari differenze da evidenziare rispetto alla controparte Windows, l’interfaccia resta quella semplice a cui siamo abituati, la separazione dei processi in base al numero di schede che si aprono e l’isolamento (navigazione anonima) tramite la sandbox.
Google ha inoltre reso disponibile una galleria di oltre 300 estensioni, dedicati al momento solo agli utenti Windows e Linux, le estensioni saranno disponibili anche per Mac a breve, ma ancora non si ha una data precisa.
Canonical, l’azienda dietro la distribuzione del sistema operativo linux Ubuntu, ha deciso di non continuare a fornire Cd gratuitamente a chiunque li richieda tramite il servizio ShipIt, visto che ormai, visto l’alto numero di richieste, sta diventando troppo oneroso.
Niente paura, i CD potranno comunque essere richiesti, in determinate condizioni, gratuitamente, ad esempio se siete membri di Ubuntu, o Nuovi (quindi alla prima richiesta) utenti.
Disponibile la prima versione pubblica, diretta esclusivamente agli sviluppatori, di Chrome per i sistemi operativi Mac e Linux. Si tratta di una versione alpha e quindi molto instabile e segnata da molti limiti: ad esempio non funzionano i video su YouTube, le impostazioni di privacy sono bloccate, non c’è modo di stampare né di modificare il motore di ricerca predefinito.
La versione Mac funziona con computer dotati di CPU Intel e Mac OS 10.5.6, mentre quella Linux funzionerà su Ubuntu 8.04 e Debian 5, o superiori. La sua installazione è sconsigliata soprattutto a quelle persone che pensano di scaricare un software completo e funzionante.