…informatica, internet, web 2.0, utility e trucchi vari


Ovviamente si tratta di una notizia che riguarda solo l’ambito professionale, e più precisamente gli internet point e simili. Microsoft ha reso disponibili infatti, delle particolari licenze cosiddette a noleggio, che in realtà durano “a vita” e che tornano particolarmente utili in questi casi.

Facendo un esempio molto semplice, mettiamo di avere un internet point con 20 postazioni, su ognuna di queste installiamo come sistema operativo Windows 7, a regola dovremmo acquistare 20 licenze, una per ogni computer, con una spesa non indifferente mentre con la soluzione del noleggio, la spesa sarebbe di 23 dollari per ogni copia di Windows a noleggio, con una spesa quasi irrisoria rispetto all’unica soluzione fino ad oggi disponibile.

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mediaset

Mediaset è sotto indagine da parte del Garante delle TeleComunicazioni a causa della sua capacità trasmissiva in digitale. l’Agcom dopo aver chiuso l’istruttoria sul calcolo dei canali televisivi digitali, che per legge non possono superare la soglia del 20% rispetto al totale dei programmi nazionali, ne ha aperta un’altra ai danni di Mediaset “per accertare le caratteristiche dei contenuti dei diversi canali”.

In pratica, come sottolinea in un comunicato Altroconsumo, RTI (società licenziataria delle concessioni televisive Meadiset) “detiene il 29,7% del totale dei programmi televisivi, essendo titolare di almeno quattordici palinsesti tv”. Mediaset, secondo l’associazione dei consumatori, sforerebbe con le Pay per view e i canali +1 che trasmettono in differita di un’ora.

Il Testo Unico della radiotelevisione, che tutela la concorrenza e il pluralismo nel settore, indica nel 20% (Legge Gasparri) la soglia massima di programmi (terrestri e digitali) trasmissibili sul territorio – a prescindere dalle autorizzazioni in possesso.


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Windows XP

Microsoft ha deciso di rivedere la data di pensionamento e di aiutare quindi le molte aziende che usano ancora XP, e vogliono passare con prudenza a Windows 7. Per 18 mesi, infatti, sarà possibile passare da Windows 7, Ultimate o Professional, a Windows XP, qualora il nuovo sistema operativo non soddisfi le attese.

In questo modo le aziende potranno continuare a usare il sistema operativo che conoscono, e rinviare il passaggio al nuovo SO in un momento successivo, quando si sentiranno pronte. La situazione è molto sentita da Microsoft, tanto che saranno gli OEM a vendere computer già “declassati”, cioè con licenze Windows 7 ma installazioni XP.

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microsoft-logo

2011 è questo l’anno in cui Microsoft smetterà di vendere le licenze del suo sistema operativo Vista, tanto discusso quanto criticato, sia per le magagne venute fuori su presunti “favoreggiamenti” da parte del Big di Redmond a favore di Intel con i suoi bollini “Vista Capable”, che per i prezzi, passando per le novità, che aggiungono poco al precedente XP (che ancora oggi, molti preferiscono).

Gli aggiornamenti di sicurezza per l’SO continueranno comunque fino al 2017, garantendo almeno il supporto a tutti quelli che hanno speso, non pochi soldi per acquistare la licenza.

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windows 7

Windows 7 non supporterà (almeno nativamente) la riproduzione di dischi Blu-ray, l’unico formato ottico per i video in alta definizione, anche se comunque sarà supportata la scrittura su questo tipo di supporto.

Per la riproduzione di dischi ad alta definizione quindi, bisognerà affidarsi a software esterni (un pò come fu inizialmente per i DVD), come conferma Steven Sinofsky, responsabile dello sviluppo di Windows 7.

La scelta dell’azienda è probabilmente legata alle licenze per la riproduzione BD, molto costose, e che farebbe lievitare il costo totale del sistema operativo. Una possibilità che, evidentemente, non è apprezzata in quel di Redmond.

Panasonic, Philips e Sony, tuttavia, stanno considerando di abbassare il costo della licenza che grava su ogni lettore, da 30 a 14 dollari.


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logo_facebook

Recentemente Facebook ha modificato le condizioni d’uso che gli utenti devono accettare al momento di creare l’account, arrogandosi in pratica il diritto di disporre a piacimento di tutti i contenuti (testi, immagini, filmati) inseriti dagli utenti, anche qualora questi decidano di cancellarsi definitivamente dal social network.

In pratica, chi decide di iscriversi, concede a Facebook il diritto “perpetuo, irrevocabile, non esclusivo, trasferibile” di usare in qualsiasi modo le immagini, i testi e quant’altro possa essere catalogato sotto la dicitura “User Content”, ossia praticamente qualunque cosa. Non solo: Facebook può anche concedere i contenuti in sub-licenza.

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