Sappiamo benissimo la situazione disastrosa in cui versa il panorama delle connessioni ADSL in Italia. Almeno possiamo un pò consolarci con questo primato, stabilito si, in Australia dal gestore Telstra, ma che è stato reso possibile dall’importante collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit) e l’azienda Ericsson.
E’ stato battuto il record mondiale di velocita’ su Internet, con la trasmissione di dati al ritmo di mille miliardi di bit (un terabit) al secondo (di media la velocità delle connessioni internet a banda larga, in Italia è di 6-7 megabit, sette milioni di bit).
Come annunciato nei mesi scorsi, ormai ci siamo, e il passaggio al nuovo protocollo IPv6 è dietro l’angolo dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 Giugno, infatti, tutti provider del mondo faranno il grande salto al nuovo sistema a 128 bit, che sarà sufficente per qualunque esigenza, rispetto al vetusto IPv4 ormai saturo.
IPv4 che prevedeva il limite di 2^32 combinazioni, ovvero circa 4,3 miliardi di indirizzi, non tutte utilizzabili però, mentre il nuovo IPv6 ha 2^128 combinazioni, ovvero una cifra pressoché illimitata.
I tablet, col passare del tempo, stanno diventando sempre più performanti e funzionali. Sono passati dall’essere un semplice strumento di svago, lettura, a un importante supporto, sia domestico che lavorativo, per poter consultare il web, modificare o visionare documenti, leggere libri e/o riviste, e perchè no giocare con i più svariati passatempo.
Con il progredire della tecnologia, iniziano a venire fuori anche dispositivi più economici e basilari, in modo da essere accessibili anche per le persone con meno possibilità economiche, ma anche solo scettici, che non hanno voglia di spendere 2-3oo euro per un dispositivo del genere.
Google TV, già lanciata negli Stati Uniti nell’ormai lontano Ottobre 2010, sembra ormai destinato a sbarcare anche in Europa, presumibilmente nel prossimo Autunno.
Nel vecchio continente saranno due i dispositivi che verranno proposti: il primo è un set-top-box che verrà venduto a circa 200 euro, mentre l’altro un dispositivo omologo che integra anche un lettore Blu-ray e avrà un prezzo pari a 300 euro.
Al momento non si fa alcun riferimento all’Italia, segno che probabilmente l’esordio nel nostro Paese avverrà in un secondo momento.
La prossima console di Microsoft, Xbox 720 (non si sa ancora se il nome sarà effettivamente questo), avrà un’enorme potenza di calcolo, e disporrà di due GPU. La nuova console dovrebbe integrare una CPU con 4 o 6 core e 2 GPU AMD della serie 7000 in grado di lavorare indipendentemente l’una dall’altra.
La console inoltre, contrariamente alle voci diffuse nei mesi scorsi, sarà dotata di lettore Blu-ray. L’uscita sarebbe prevista per Natale 2013, e per funzionare, ovviamente si tratta di un’espediente per combattere la pirateria, si richiederà una connessione permanente ad Internet sempre attiva (questo vuol dire che se per caso, la vostra connessione non dovesse funzionare, per malfunzionamenti o altro, sarà impossibile giocare, cosi anche vorreste portarvi la console nella casa al mare, dove evidentemente non avrete una connessione disponibile).
Disponibile solo per alcune città (e in alcune zone di esse), tra cui: Milano, Roma, Bari, Torino, la nuova connessione in fibra ottica di Telecom Italia, che promette velocità di 100mbps in download e 10mbps in upload.
Attualmente si tratta della velocità di connessione più alta nel Belpaese, assieme alla Fibra100 di Fastweb, e dai costi, sicuramente non proprio bassi.
Attualmente la promozione (valida fino al 31/12) prevede, per l’offerta “Fibra” 45,38€ al mese (per il primo anno, successivamente ben 75,63€) più i costi di installazione unatantum di 121€ (rateizzabili in 24 mesi, direttamente in bolletta, quindi circa 5€/mese).
La direttiva arriva direttamente dall’ Unione Europea, ed è nel piano per portare l’Europa ad essere ancora competitiva con le potenze Americane e Asiatiche, che da questo punto di vista, ci stracciano.
Entro il 2020 tutti i cittadini europei dovranno avere la possibilità di un collegamento a internet ad una velocità di 30mbps, e una metà di questa dovrà avere accesso a un collegamento da 100mbps.
Ovviamente l’UE è pronta a mettere sul piatto ben 9,2 miliardi di euro, sperando di ricavarne altri 50, che secondo le stime sono quelli necessari per la realizzazione del piano.
Per l’Italia e gli italiani, la sicurezza informatica rimane un grosso problema, i numeri comunicati dalla CPP Italia, indicano come almeno il 16% degli utenti abbia già sperimentato una qualche violazione su account online di vario tipo e nel 35% di questi casi l’accesso indebito ha causato altresì un qualche danno patrimoniale.
Per ridurre questi furti, basterebbe usare password complesse o cambiarle, in maniera periodica; ben il 42% degli intervistati ha ammesso di non cambiare mai la password della propria casella di posta elettronica.