
Niente da fare, per quanto si cerchino modi sicuri e efficaci per evitare le registrazioni automatizzate, dai captcha (avete presente quelle lettere a caso che di solito inserite nei moduli di registrazione ad alcuni servizi?), al dare il totale di una semplice operazione algebrica, niente ormai riesce a tenere testa agli scatenati spammer.
In questi giorni si sta diffondendo infatti, la notizia secondo la quale i captcha di Microsoft (Hotmail) e Google (Gmail) sarebbero stati superati di nuovo (leggi la notizia del primo “craccaggio” subito da Gmail ). Ora si attende ovviamente la risposta a questi attacchi, con un rinnovato metodo, o un captcha ancora più difficoltoso da superare (sperando che non diventi altrettanto difficoltoso per i poveri utenti umani).
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Captcha, fine di un sistema antispam
18 apr 2008

I Captcha sembrano avere ormai i giorni contati: come sistema di protezione, infatti, non sono più molto efficaci, ed è tempo che siano rimpiazzati con un sistema nuovo.
A mettere l’ultimo coperchio sulla bara dei Captcha, sono stati gli spammer che hanno ridicolizzato le difese di Windows Live Hotmail.
Ormai, infatti, per i bot anti-Captcha che attaccano Hotmail sono sufficienti circa sessanta secondi per poter registrare con successo un account. Il bot si nasconde in Internet Explorer e procede al proprio lavoro, decifrando l’immagine e tentando una risposta in sei secondi, con una percentuale di successo del 10-15%. Leggi il resto dell’articolo »
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