La Francia potrebbe tassare la pubblicità online
12 gen 2010

Il ministro della cultura francese Frederic Mitterand incaricato dal governo per “migliorare l’offerta di beni culturali online e trovare formule più efficaci di retribuzione per chi produce contenuti” sarebbe al lavoro per introdurre una tassa mirata a colpire la “pubblicità online”.
Cadono nel target, colossi quali Google, Yahoo!, ma anche Facebook e non meno, Microsoft, che fanno dell’online advertisement, una delle principali fonti di guadagno (almeno per quel che riguarda la parte dedicata “all’online”).
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Il gestore di un caffè di Petite-Foret, si è visto recapitare una mega bolletta di 45.923 euro. L’uomo aveva sottoscritto un abbonamento internet mobile 3G con la compagnia Orange, che con 95 euro gli avrebbe dovuto garantire un accesso illimitato a internet per 3 mesi.
Ovviamente però, non è stato cosi, in quanto l’accesso era si illimitato, ma con un limite per quanto riguarda il trasferimento dati, in più abitando quasi al confine con il Belgio, sembra che l’uomo si sia connesso spesso in modalità roaming dall’estero, pagando un surplus sulla normale tariffa, che ha fatto poi lievitare la bolletta alla cifra record.
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Multa per eBay, per vendita di materiale tarocco
09 giu 2008

eBay è stata condannata per aver fatto da tramite a una “vendita di borse con la griffe Hermes su eBay.fr, avendo fallito a prevenire con le proprie forze la vendita di materiale d’imitazione e contraffatto di aziende francesi“.
Nella propria difesa, la società d’aste ha spiegato che il suo programma “VeRO” (Verified Rights Owner) è stato progettato per rendere semplice la denuncia di abusi da parte delle aziende produttrici a eBay, Hermes, non se ne sarebbe avvalsa, passando direttamente alla denuncia.
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Parlamento Europeo dalla parte del P2P
15 apr 2008

Il Parlamento Europeo ha approvato una mozione a favore della condivisione online via P2P. Si tratta a tutti gli effetti di una prima apertura nei confronti di un fenomeno che spesso viene confinato mediaticamente e politicamente solo nell’illegalità.
I 314 membri parlamentari che si sono espressi positivamente hanno voluto sottolineare l’eccessivo accanimento nei confronti di condivide e anche di chi lo fa illegalmente. Come a sostenere la tesi che l’estrema criminalizzazione della situazione sia esagerata.
Fra qualche mese la Francia assumerà la presidenza della Unione Europea, e proprio in quel momento è probabile che si avvii un braccio di ferro fra il Parlamento e Nicolas Sarkozy. Com’è risaputo le nuove norme d’oltralpe mirano all’istituzione di un programma di alert gestito dagli ISP (Internet Service Provider).
Una soluzione che in ultima istanza prevede la chiusura del contratto di fornitura del servizio ADSL – ovviamente in caso di ripetute violazioni delle norme sul copyright.
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La Francia e l’Adsl
19 mar 2008

La Francia è il paese europeo che offre al più gran numero di suoi cittadini l’accesso alla banda larga. A fine 2007, il 98,3% dei francesi (contro il 50% nel 2003) poteva chiedere un abbonamento Adsl; La piccola percentuale rimanente, sarà servita entro primavera di quest’anno grazie al satellite.
Una percentuale superiore a quella tedesca (93%), spagnola (90%) e italiana (60%). Un exploit non da poco, se si considera la struttura del paese : la Francia metropolitana, cioè senza i dipartimenti d’Oltremare, ha una superficie di quasi 550 mila chilometri quadrati, l’Italia è quasi la metà, 301 mila chilometri quadrati. Fornire a tutti l’Adsl era una scommessa, tanto più che in passato le telecomunicazioni non sono state il settore più forte del paese : il decollo della telefonia fissa è avvenuto con molto ritardo, i telefonini hanno faticato ad imporsi. Leggi il resto dell’articolo »
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