…informatica, internet, web 2.0, utility e trucchi vari


zune

Microsoft, potrebbe mandare in pensione anticipata il suo lettore mp3, Zune, ancor prima che questo sia sbarcato in Europa. Non avendo mai avuto un successo particolare nemmeno in America, e dopo un crollo del 54% su un fatturato da 100 milioni di dollari,

Steve Ballmer ritiene che l’era di Zune, giunto alla seconda generazione, è ormai al capolinea.

Con lo Zune, sfumerebbe anche la possibile ipotesi di uno Zunephone, una sorta di anti iPhone.


Termini correlati: , , , , , ,



Telecom Italia e i mega-stipendi dei suoi dirigenti (vi ricorda qualcosa??)

Riccardo Ruggiero, fino a pochi mesi fa amministratore delegato di Telecom Italia, ha percepito 17 milioni di euro a titolo di liquidazione.

Nel 2007 solo 44 dirigenti hanno ricevuto complessivamente, oltre alla liquidazione, più di 24 milioni di euro di incentivo al licenziamento: la media individuale è di 550 mila euro per dirigente, una sorta di “arrotondamento” della liquidazione.

Per avere un’idea del trattamento economico dei dirigenti di primo livello Telecom, cioè quelli immediatamente sotto il vertice, basta dire che 58 dirigenti nel 2007 hanno percepito ciascuno (mediamente) 199 mila euro all’anno.

Anche il futuro è roseo per il vertice Telecom: per Galateri di Genola, presidente e Franco Bernabè, amministratore delegato, sono previsti, rispettivamente, 1,3 milioni di euro e 1,4 di compenso fisso annuo, più incentivazioni ulteriori legate al raggiungimento di obbiettivi.

Ben lontano è invece il trattamento economico dei dipendenti non dirigenti che, nel tentativo di costringere Telecom a rinnovare l’integrativo aziendale, sciopereranno il prossimo 8 aprile.

Ho scritto nel titolo “vi ricorda qualcosa??”, perchè la stessa situazione si è vista in Alitalia (altra grande azienda italiana per anni sull’orlo del fallimento, con dirigenti che guadagnano il triplo se non di più, di colleghi a pari livello di altre grandi compagnie straniere), tenuta in vita per anni solo con gli aiuti dello Stato, mentre dirigenti senza ritegno, “mangiavano” il più possibile. Adesso si ritrova sull’orlo del fallimento, con a rischio tra i 7000 e i 9000 posti di lavoro.


Termini correlati: , , , , , , , , , , ,


Stage6.com (DivX) chiuderà nei prossimi giorni

Il tentativo di DivX di competere sul mercato dei portali dedicati ai contenuti video si conclude.

Stage6.com chiuderà nei prossimi giorni, già entro fine febbraio.

Ad annunciarlo è la società, che spiega come non abbia trovato un compratore interessato a rilevare il portale “nato e cresciuto come un esperimento” che già dall’inizio “si sapeva avrebbe potuto non riuscire”. Un vero peccato, se si pensa che i contenuti diffusi su Stage6.com hanno una risoluzione ineguagliata su altri siti del settore.

“Operare Stage6 – spiegano i suoi creatori – è molto costoso e richiede grande attenzione e risorse, che non possiamo più fornire. Ci sono molti altri dettagli in questa decisione, ma alla fine questi sono quelli che contano di più”.

Non è più possibile caricare nuovi video su Stage6, mentre i download saranno attivi fino a giovedì, giorno previsto per il trapasso.

I primi “avversari” di Youtube cominciano a cadere…


Termini correlati: , , ,


Il logo dell’ormai defunto portale “pubblico” Italia.it

In una intervista ad Altroconsumo il vicepresidente di ENIT, l’Ente del Turismo Italiano, Enrico Paolini, che ricorda come non solo 21 milioni di euro già stanziati per Italia.it finiranno effettivamente alle regione ma conferma anche che lo stesso ENIT riceverà 9 milioni di fondi per “riavviare il portale”.

“Non dimentichiamoci – ha spiegato Paolini – che l’ENIT è un’Agenzia professionalmente deputata a occuparsi di turismo e che ha tutti i numeri per riuscire a dare seguito a questo progetto”.

Secondo Paolini, del primo tentativo “la piattaforma tecnologica non ha funzionato. La perdita di due anni non è imputabile a noi, ma a chi in maniera folle ha destinato i soldi per un portale per il turismo a chi di questo settore non ne sapeva nulla. I fondi andavano dati subito alle Regioni, risparmiando tempo e denaro. Per fortuna sono rimasti un po’ di soldi, che permetteranno di fare gli interventi tecnologici necessari per riavviare Italia.it“.

Lasciatemi dire una cosa: “Ma ci prendono veramente per idioti??!” A quanto pare, tutto sembra far propendere per il SI.


Termini correlati: , , , , , ,