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p2p

A quanto pare, ci siamo (e si sono) sempre sbagliati sul P2P, e sul suo presunto effetto negativo per le vendite di cd musicali, videogames, e home video. In Olanda è stato infatti valutato in circa 100 milioni di euro l’effetto collaterale positivo del P2P sul mercato legale dell’intrattenimento.

Secondo l’ultimo studio della TNO, commissionato dal Ministero per gli Affari Economici olandese, l’illegalità prodotta dal file sharing avrebbe un effetto stimolante sulle vendite homevideo, musicali e videoludiche.
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SIAE (Società Italiana Autori e Editori) ha richiesto una legge per ottenere un contributo in percentuale (simile a quello che già gli utenti pagano con l’acquisto di un cd/dvd vergine, o di un lettore mp3) da versare direttamente alla Siae da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce.

In pratica è come se chiunque abbia un’ADSL, o sta per averne una, venga “accusato” di ledere i diritti d’autore. La Siae crede anche che utilizzare le connessioni Adsl, per scaricare opere protette sia profondamente ingiusto e che da questa attività commerciale i provider traggano enormi vantaggi economici, non versando, a puro titolo di risarcimento, una parte dei loro proventi agli autori per i diritti evasi.

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Lphant è un programma, ovviamente freeware di P2P, che permette lo scambio di files tra utenti, e permette di collegarsi sia con le reti di eMule/eDonkey/Kademlia che anche reti torrent.

Ha un’interfaccia molto intuitiva e simile a quella già vista su eMule, ed essendo compatibile al 100% con quest’ultimo, potremo tranquillamente proseguire i download lasciati incompleti, anche con Lphant.
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Rilasciata la versione definitiva del client P2P basato sul protocollo eDonkey2000, a tutt’oggi il più utilizzato al mondo: eMule 0.49b, che rispetto alla precedente versione 0.49a presenta nuove funzioni della rete KAD, numerosi bug risolti e ulteriori funzionalità per l’utente.

Ecco il changelog:

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EasyMule è una versione rapida e semplificata dell’ormai famoso eMule, programma di P2P famoso ormai in tutto l’ambiente informatico. easyMule è un progetto open-source, un software dedicato alla condivisione delle risorse.

Come già il nome suggerisce, EasyMule, è una versione di eMule che presenta una configurazione semplice e automatizzata per la maggior parte dei parametri di funzionamento, tutte quelle impostazioni che per gli utenti meno smaliziati potevano rappresentare un’ostacolo all’utilizzo ottimale del programma.

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In Danimarca esiste un progetto di Legge che prevede la creazione di un tribunale speciale per le questioni riguardanti il P2P illegale. L’obiettivo è proprio quello di velocizzare le procedure di censura ai danni di siti che favoriscono la circolazione illegale di materiale protetto da copyright.

Fino ad ora ogni intervento delle Major è passato attraverso i meccanismi della Giustizia ordinaria, e quindi con tempistiche piuttosto lunghe. La nascita di una Corte specializzata, consentirebbe di velocizzare ogni contenzioso.

Per Ole Husgaard, capo della divisione danese del Partito Pirata, però, si tratterebbe di un rischio per l’intera comunità online. A suo parere la creazione di black-list sarebbe quasi istantanea, ed antecedente a qualsiasi dibattimento giuridico. In pratica, basterebbe una segnalazione da parte dei detentori di copyright per sospendere un sito legato al P2P, e il tutto senza la concessione di un minimo di difesa.


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Attraverso questa applet Java (Glasnost) che simula lo scambio dati via browser attraverso il protocollo BitTorrent, e possibile scandagliare il traffico, e quindi rilevare gli eventuali blocchi attivati dai provider.

In Italia, per il momento, su 182 host analizzati nessuno ha evidenziato blocchi. “Vogliono ergersi a controllori della Rete, bloccano senza che ce ne sia bisogno”, sostengono gli attivisti di Save The Internet.

Intanto i provider accusati di poca “neutrality” continuano a difendersi con la scusa che la gestione del traffico sia fondamentale per consentire prestazioni adeguate a tutta la clientela.


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