Online i dati personali di 6 milioni di cileni
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Dopo le polemiche, della messa online dei redditi degli italiani, che comunque resta un caso “voluto” e che non ha messo a rischio dati “sensibili” (per intenderci, indirizzo di abitazione, o altro), in Cile un misterioso hacker ha reso pubblici i dati di 6 milioni di cittadini cileni, con lo scopo principale di dimostrare quanto deboli siano le protezioni informatiche del governo.
Termini correlati: cile, cracker, dati personali, furti informatici, governo, hacker, ministero dell'educazione, privacy
COFEE: Microsoft e i dati personali degli utenti
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Microsoft ha distribuito alla polizia di tutto il mondo, un plug-in che potrà essere utilizzato per estrarre dati personali dai computer che potrebbero essere stati usati per svolgere attività illecite (frodi, pedofilia, furti di dati, ecc.).
Il software dà alla polizia un accesso completo a qualunque computer (Windows), questo ha subito scatentato la rivolta di moltissimi utenti e c’è già chi parla di un ulteriore motivo per non scegliere Windows.
Il software ha il nome in codice COFEE (Computer Online Forensic Evidence Extractor) ed è stato distribuito a più di 2000 agenti delle polizie di tutto il mondo (15 paesi, non si sa però se c’è anche l’Italia) sotto forma di penna Usb. Il drive contiene 150 comandi che facilitano la raccolta di prove digitali.
Il software permette di accedere a tutti i dati personali del computer direttamente nel luogo in cui il computer si trova: senza bisogno di sconnettere il computer dall’alimentazione e dalla rete, con potenziale perdita di dati.
Termini correlati: dati personali, indagini, microsoft, polizia, privacy








































