
Niente da fare, per quanto si cerchino modi sicuri e efficaci per evitare le registrazioni automatizzate, dai captcha (avete presente quelle lettere a caso che di solito inserite nei moduli di registrazione ad alcuni servizi?), al dare il totale di una semplice operazione algebrica, niente ormai riesce a tenere testa agli scatenati spammer.
In questi giorni si sta diffondendo infatti, la notizia secondo la quale i captcha di Microsoft (Hotmail) e Google (Gmail) sarebbero stati superati di nuovo (leggi la notizia del primo “craccaggio” subito da Gmail ). Ora si attende ovviamente la risposta a questi attacchi, con un rinnovato metodo, o un captcha ancora più difficoltoso da superare (sperando che non diventi altrettanto difficoltoso per i poveri utenti umani).
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Online i dati personali di 6 milioni di cileni
14 mag 2008

Dopo le polemiche, della messa online dei redditi degli italiani, che comunque resta un caso “voluto” e che non ha messo a rischio dati “sensibili” (per intenderci, indirizzo di abitazione, o altro), in Cile un misterioso hacker ha reso pubblici i dati di 6 milioni di cittadini cileni, con lo scopo principale di dimostrare quanto deboli siano le protezioni informatiche del governo.
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Oggi vi segnalo alcuni consigli per garantire la sicurezza del vostro blog (o sito/portale, perchè no? ) basato sull’ormai famosissima piattaforma Wordpress che proprio per questa sua enorme diffusione, come spesso accade in questi casi, ha svelato vari bugs che potrebbero comprometterne la sicurezza.
- La prima cosa da fare in maniera obbligatoria è ovviamente quella di installare gli aggiornamenti di Wordpress quanto prima possibile. Leggi il resto dell’articolo »
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