Sappiamo benissimo la situazione disastrosa in cui versa il panorama delle connessioni ADSL in Italia. Almeno possiamo un pò consolarci con questo primato, stabilito si, in Australia dal gestore Telstra, ma che è stato reso possibile dall’importante collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit) e l’azienda Ericsson.
E’ stato battuto il record mondiale di velocita’ su Internet, con la trasmissione di dati al ritmo di mille miliardi di bit (un terabit) al secondo (di media la velocità delle connessioni internet a banda larga, in Italia è di 6-7 megabit, sette milioni di bit).
Con un messaggio molto chiaro dall‘account ufficiale di twitter, Vodafone Italia ha annunciato per il prossimo 30 Ottobre, l’arrivo della velocità 4G, inizialmente solo nelle città di Roma e Milano.
Sul sito dedicato (vedi foto in alto) troviamo un countdown con la possibilità di visionare un filmato (ovviamente irreale, ma simpatico) di quanto sia veloce la nuova rete che sarà attiva tra poco più di una settimana.
Come annunciato nei mesi scorsi, ormai ci siamo, e il passaggio al nuovo protocollo IPv6 è dietro l’angolo dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 Giugno, infatti, tutti provider del mondo faranno il grande salto al nuovo sistema a 128 bit, che sarà sufficente per qualunque esigenza, rispetto al vetusto IPv4 ormai saturo.
IPv4 che prevedeva il limite di 2^32 combinazioni, ovvero circa 4,3 miliardi di indirizzi, non tutte utilizzabili però, mentre il nuovo IPv6 ha 2^128 combinazioni, ovvero una cifra pressoché illimitata.
Disponibile solo per alcune città (e in alcune zone di esse), tra cui: Milano, Roma, Bari, Torino, la nuova connessione in fibra ottica di Telecom Italia, che promette velocità di 100mbps in download e 10mbps in upload.
Attualmente si tratta della velocità di connessione più alta nel Belpaese, assieme alla Fibra100 di Fastweb, e dai costi, sicuramente non proprio bassi.
Attualmente la promozione (valida fino al 31/12) prevede, per l’offerta “Fibra” 45,38€ al mese (per il primo anno, successivamente ben 75,63€) più i costi di installazione unatantum di 121€ (rateizzabili in 24 mesi, direttamente in bolletta, quindi circa 5€/mese).
Una ricerca effettuata da Audiwebdice che sono ben 34,4 milioni gli abitanti italiani che dispongono di una connessione a internet, praticamente circa il 70% di tutta la popolazione con età compresa tra gli 11 e i 74 anni.
Un risultato importante, considerata la crescita del 7% rispetto all’anno 2010. E se sono 2,8 milioni le famiglie italiane (circa il 60% del totale) che dispongono in casa di un collegamento Internet, aumenta anche la permanenza degli utenti online: nel mese di marzo 2011 si è registrato un +12,4% di persone (25,9 milioni di italiani) che hanno navigato in Internet almeno una volta.
Vodafone ha aggiornato le offerte per chi vuole utilizzare Internet in mobilità, introducendo una limitazione che non va giù agli utenti, il blocco del Voice IP (quindi di servizi come Skype), oltre a un limite di traffico dati, inferiore al passato, in cambio di 3 euro alla settimana o 10 euro al mese offre rispettivamente 250 Mbyte di traffico alla settimana o 1 Gbyte al mese.
Chi volesse utilizzare Skype o gli altri servizi deve forzatamente sottoscrivere una tariffa speciale, denominata Mobile Internet Plus, che costa 8 euro alla settimana e offre 2 Gbyte di traffico al mese.
IPv6 è un protocollo Internet che è stato pensato come successore del protocollo IPv4 attualmente utilizzato. Il problema principale dell’ IPv4 è che sta quasi esaurendo i circa 4 miliardi di indirizzi IP per server, ISP, utenti, dispositivi e siti web da condividere.
IPv6 offre una combinazione di indirizzi, infinitamente maggiore e il passaggio da IPv4 a IPv6 sarà difficoltoso in quanto richiede uno sforzo coordinato di tutte le parti, compresi gli utilizzatori di Internet. Agli utenti con computer non configurati correttamente, potrebbero verificarsi rallentamenti, timeout o altri problemi di connettività con la migrazione verso il protocollo IPv6.
Questo nuovo standard di comunicazione wireless, il WiFi Direct come rinominato dalla stessa WiFi Alliance, consente di trasferire dati da un dispositivo all’altro (cellulari, stampanti, macchine fotografiche, ecc) alla velocità massima di 250 Mbps e in un raggio di 200 metri senza dover ricorrere ad una rete Wi-Fi o ad appositi access point, proprio come avviene con il Bluetooth, ecco perchè si teme per la sopravvivenza appunto di quest’ultimo.