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29 Luglio, 2008

Cuil.com il motore di ricerca degli ex di Google

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Si presenta come il motore di ricerca più grande al mondo, addirittura più completo di Google, e in effetti le attuali “121,617,892,992 web pages” indicizzate, sono un numero enorme. Il suo nome è Cuil.com è un motore di ricerca nato dall’impegno di alcuni ex-ingegneri Google.

Anna Patterson, che lavorando per 2 anni con Google, ha aiutato BigG a diventare uno dei punti di riferimento della ricerca online, adesso si ritrova assieme a suo marito Tom Costello (non c’entra niente Elvis :P ) e alcuni ex-dipendenti Google, a lanciare la sua sfida al colosso dei motori di ricerca.

Ovviamente parlare di concorrente diretto di Google è un pò azzardato, considerando che ci sono altre importanti realtà come Yahoo! e Microsoft, ma per molti esperti Cuil.com (pronunciato Cool, che in italiano potremmo tradurre come “figo”) ha tutte le premesse e le prospettive per diventare quantomeno il quarto incomodo in questa stretta cerchia.

Gli ultimi dati parlano di una quota di assoluta supremazia per Google per quanto riguarda le ricerche effettuate negli USA, con una percentuale pari a oltre il 61%, Yahoo! si mantiene saldo al secondo posto con il 20% e Microsoft quasi con i 10% si posiziona in terza posizione, le briciole, ovvero il restante 9% circa, si divide tra tutta la miriade di motori di ricerca che restano.

Beh vedremo come si comporterà questo nuovo motore di ricerca, sicuramente trattandosi di persone che hanno avuto a che fare con i codici di Google, avranno sicuramente bene in mente il suo funzionamento e il suo o suoi “segreti”. Chissà, sicuramente un pò di concorrenza non fa mai male.


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19 Marzo, 2008

La Francia e l’Adsl

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 La Francia e l’Adsl

La Francia è il paese europeo che offre al più gran numero di suoi cittadini l’accesso alla banda larga. A fine 2007, il 98,3% dei francesi (contro il 50% nel 2003) poteva chiedere un abbonamento Adsl; La piccola percentuale rimanente, sarà servita entro primavera di quest’anno grazie al satellite.

Una percentuale superiore a quella tedesca (93%), spagnola (90%) e italiana (60%). Un exploit non da poco, se si considera la struttura del paese : la Francia metropolitana, cioè senza i dipartimenti d’Oltremare, ha una superficie di quasi 550 mila chilometri quadrati, l’Italia è quasi la metà, 301 mila chilometri quadrati. Fornire a tutti l’Adsl era una scommessa, tanto più che in passato le telecomunicazioni non sono state il settore più forte del paese : il decollo della telefonia fissa è avvenuto con molto ritardo, i telefonini hanno faticato ad imporsi. Leggi il resto dell’articolo »


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17 Febbraio, 2008

Telecom Italia: Nasce Open Access

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Telecom Italia: Nasce Open Access

Telecom Italia ufficializza la nascita di Open Access, la nuova divisione che si occuperà dello sviluppo e gestione delle infrastrutture di rete, nonché dell’assistenza per i servizi. “Open Access è il frutto di una riorganizzazione interna mentre Open Reach è il risultato di un’operazione di separazione della rete sul piano regolatorio: due cose completamente diverse”, ha spiegato l’amministratore delegato Franco Bernabè.

Questa la soluzione Telecom, alternativa alla cessione e alla separazione societaria (Open Reach). “Sono soddisfatto della risposta impegnativa, seria e concreta che Telecom ha dato all’esigenza da me tante volte manifestata di una nuova e separata organizzazione per le attività connesse alla rete”, ha subito commentato Corrado Calabrò, Presidente dell’Agcom.

“Poiché il processo di apertura delle rete è comunque inevitabile vogliamo guidare noi il processo, assumendoci la responsabilità di investire sulla rete che per noi è una possibilità di business e quindi meglio che questi investimenti li facciamo noi piuttosto che i nostri concorrenti”, ha aggiunto Bernabè.

Tre gli obiettivi di Telecom per Open Access: aumentare l’efficienza, garantire maggior trasparenza e servire meglio i clienti. “Questa operazione non intende interferire con quanto farà l’Autorità delle comunicazioni che ha avviato il suo processo che avrà il suo corso e che si prevede si concluderà entro l’anno“, ha concluso l’a.d. di Telecom. Già, perché il polso dell’Autority – e quindi il nuovo regolamento - sarà deciso anche dai risultati delle elezioni.

Fonte | Tomshw


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