Posta elettronica certificata, gratis per tutti
26 mag 2009

Lo Stato Italiano regalerà, a chi ne farà richiesta, la casella di posta elettronica certificata (PEC). E’ stata infatti approvata la proposta di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina la materia specifica.
In dettaglio si legge nell’art. 16 bis del D.L. n. 185 del 29 novembre 2008 che non solo sarà assegnato un indirizzo di PEC a coloro che ne faranno domanda (direttamente o tramite l’affidatario del servizio), ma anche “l’attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino“.
L’unico problema è che probabilmente, l’azienda che fornirà questo servizio si ritroverà in mano il monopolio della PEC, considerato che difficilmente qualcuno pagherà per avere un servizio che è disponibile gratuitamente.
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WiMax: asta conclusa per 136 milioni di euro
01 mar 2008
l Ministero della Comunicazioni ha ufficializzato la conclusione dell’asta per le licenze Wi-Fi. L’incasso finale ha raggiunto i 136,337 milioni di euro; un record assoluto in Europa. Secondo il Ministro della Telecomunicazioni Paolo Gentiloni il risultato è “testimonianza sia dell’interesse per questa nuova tecnologia di banda larga senza fili, sia dell’impegno che le imprese vincitrici vorranno sostenere per far partire in Italia i servizi WiMax”.
Nelle nove giornate di rilancio si sono distinte soprattutto l’outsider AriaDSL, Telecom Italia, E-Via (Retelit) e AFT (Linkem). Le licenze saranno valide per 15 anni; ovviamente saranno rinnovabili ma per essere cedute avranno bisogno dell’autorizzazione del Ministero TLC.
A questo punto sarà interessante valutare le prossime strategie di implementazione e le offerte commerciali. Il Regolamento comunque prevede tempi precisi per rispettare gli impegni. “Trascorsi i 30 mesi dal rilascio del relativo diritto d’uso gli aggiudicatari che non utilizzino completamente le frequenze assegnate, sono tenuti a soddisfare richieste di soggetti terzi di accesso alle frequenze stesse, sulla base di negoziazione commerciale”, si legge nella nota del Ministero.
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