Google, con il proprio parco di siti web è riuscito a raggiungere per primo un miliardo di visitatori unici in un mese, confermando così, ancora una volta, il dominio sul mondo del web contemporaneo. In rialzo le visite, rispetto allo scorso anno, con un aumento nel numero di visite è dell’8,4%.
Al secondo posto nella graduatoria si piazza Microsoft, che nel mese di maggio ha registrato all’incirca 905 milioni di visite, con un incremento rispetto al 2010 del 15%.
Dopo 4 anni e con una crescita dell’84% negli ultimi 12 mesi, il marchio Apple è oggi quello che vale di più, in assoluto, assestandosi a 153 miliardi di dollari, secondo la classifica annuale BrandZ, superando così Google.
Google deve accontentarsi del secondo posto e di un valore di 111,5 miliardi di dollari (un calo del 2% rispetto al 2010), mentre al terzo posto c’è IBM, che nell’ultimo anno ha guadagnato il 17%.
C’è stato il sorpasso, Internet Explorer ha perso il primato di browser più utilizato in Europa, a favore di Firefox. Entrambi i browser hanno perso qualche punto percentuale, rispetto a Chrome che è in netto recupero, ma il browser Microsoft è stato capace di “bruciare” 8 punti percentuali, nel lasso di tempo che va da Dicembre 2009 allo stesso mese del 2010, mentre Firefox, ha perso si e no 3 punti o poco più. E' interessante notare come questo predominio sia cambiato col diffondersi in parallelo delle connessioni adsl. Firefox, quindi, con il 38,11% detiene il primato dei browser in Europa, un risultato notevole, che ha un percorso abbastanza lungo, considerata l’egemonia che IE aveva ormai esteso coi suoi “tentacoli”.
Per la prima volta, da anni, il browser della Microsoft, Internet Explorer, in tutte le sue versioni, è sceso, come utilizzo tra gli internauti, al di sotto del 50%, a favore soprattutto di Chrome, il browser di Google, in giro da poco più di 2 anni, e che già conta una percentuale di utenti, molto alta (è il terzo browser dopo IE e Firefox).
Firefox invece rimane alquanto stabile, un leggero aumento di utenti, ma percentuale pressochè invariata (sul 30-32%). Vedremo se con l’uscita ufficiale del nuovo Internet Explorer 9, Microsoft saprà riconquistare l’utenza ormai perduta.
Ecco la classifica stilata da Google, dei 1000 siti più visitati in assoluto in un mese. Al primo posto, spicca incontrastato, com’è facilmente prevedibile, Facebook, il social network ideato da Mark Zuckerberg, ha infatti raggiunto la bellezza di 540 milioni di visite nell’arco di un mese, con più di 500 miliardi di pagine viste (molta gente ormai va su internete SOLO per navigare all’interno di Facebook e le sue applicazioni, pagine ecc ecc).
Al secondo posto, considerato che il network di Google non è presente, per scelta proprio di BigG, abbiamo Yahoo, motore di ricerca e portale, che raggiunge i 400 e più milioni di visitatori. A seguire tutti gli altri, da live.com, wikipedia, baidu ecc ecc.
Una breve lista di 10 delle applicazioni gratuite più scaricate per la sicurezza del proprio Pc, dai vari Antivirus, passando per Firewall, Proxy internet e Anti malware.
1- AVG Anti-Virus Free Edition
Ormai è quasi diventato sinonimo di Antivirus freeware, AVG è un’antivirus completo e completamente gratis (esistono anche versioni a pagamento con alcune feature in più) che è tra i più scaricati in assoluto, anche se probabilmente non è proprio il migliore in assoluto, resta un’ottima scelta.
Il World Economic Forum ha declassato ancora una volta l’ICT Italiano. Secondo l’ultima edizione del The Global Information Technology Report, negli ultimi 3 anni abbiamo perso ben sette posizioni nel ranking mondiale raggiungendo ora il 45° posto – dopo Ungheria, Puerto Rico, Slovacchia e Giordania.
Nelle prime posizioni svettano Danimarca, Svezia, Stati Uniti, Singapore, Svizzera, Finlandia e Islanda.
L’Italia scende al 42° posto nella classifica del Global Information Technology Report pubblicata dal World Economic Forum. In testa alla graduatoria, pubblicata a Ginevra, c’e’ ancora la Danimarca: si ‘riconferma l’economia con il piu’ alto livello di preparazione alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict)’.
L’indice si basa su tre elementi portanti: l’ambiente, la diffusione e l’utilizzo. Infrastrutture, normative e lo scenario economico-finanziario ci posizionano in 55°posizione; la reattività nell’avvantaggiarsi dell’ICT ci pone in 46° posizione; la qualità di utilizzo ci mette al 33° posto.
Le uniche note positive, secondo WEF (World Economic Forum), arrivano dal settore della telefonia mobile (2°) e dal broadband (3°): in entrambi i casi i costi sono molto bassi. Vantiamo inoltre la 5° posizione per la presenza di ICT nel Governo.
Disastroso comunque il dato riguardante i costi per aderire alle norme governative: siamo al 124° posto, dietro al Camerun.