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Il World Economic Forum ha declassato ancora una volta l’ICT Italiano. Secondo l’ultima edizione del The Global Information Technology Report, negli ultimi 3 anni abbiamo perso ben sette posizioni nel ranking mondiale raggiungendo ora il 45° posto – dopo Ungheria, Puerto Rico, Slovacchia e Giordania.

Nelle prime posizioni svettano Danimarca, Svezia, Stati Uniti, Singapore, Svizzera, Finlandia e Islanda.

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 Italia, malissimo nell’ICT

L’Italia scende al 42° posto nella classifica del Global Information Technology Report pubblicata dal World Economic Forum. In testa alla graduatoria, pubblicata a Ginevra, c’e’ ancora la Danimarca: si ‘riconferma l’economia con il piu’ alto livello di preparazione alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict)’.

L’indice si basa su tre elementi portanti: l’ambiente, la diffusione e l’utilizzo. Infrastrutture, normative e lo scenario economico-finanziario ci posizionano in 55°posizione; la reattività nell’avvantaggiarsi dell’ICT ci pone in 46° posizione; la qualità di utilizzo ci mette al 33° posto.

Le uniche note positive, secondo WEF (World Economic Forum), arrivano dal settore della telefonia mobile (2°) e dal broadband (3°): in entrambi i casi i costi sono molto bassi. Vantiamo inoltre la 5° posizione per la presenza di ICT nel Governo.

Disastroso comunque il dato riguardante i costi per aderire alle norme governative: siamo al 124° posto, dietro al Camerun.


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Forrester Research ha pubblicato recentemente i risultati di un’indagine sui sistemi operativi maggiormente utilizzati dalle imprese. Come previsto Microsoft nel 2007 ha raggiunto uno share del 94,9%, quattro punti percentuali in meno rispetto al 2006. Hanno guadagnato terreno sia Apple che Linux, rispettivamente detenendo il 4,2% e lo 0,6% di share di mercato.

Brutte notizie però per Windows Vista. “Se si guarda al trend l’avanzata di Windows Vista è molto lenta: sarà difficile scalzare Windows XP dalla propria posizione“, sostiene Reedwan Iqbal, analista di Forrester Research. Di fatto XP è stabile all’89,8%, mentre il nuovo sistema operativo non supera il 6,3%.

Il passaggio a Vista, comunque, è previsto dalle imprese per il 2008. Il Service Pack è considerata la chiave di volta… sempre che non si rincorrano troppi dettagli  e date certe per il futuro Windows 7.

Enterprise Desktop And Web 2.0/SaaS Platform Trends, 2007 è disponibile a pagamento sul sito ufficiale di Forrester.

Fonte | Tomshw


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 Apple è il brand più potente al mondo

Secondo la testata specializzata brandchannel.com e il suo ultimo sondaggio online, il celebre marchio Apple è considerato il brand più potente del mercato. In grado di influenzare il comportamento dei consumatori e la loro visione del mondo, basti pensare a come ha saputo commercializzare l’iPod portandolo a diventare, a detta di molti, il lettore mp3 per eccellenza, nonostante magari alternative più ricche e economiche.

“Apple ha chiaramente catturato i cuori e le menti dominando su vari categorie. Altri marchi, come USA, si posizionano bene ma hanno bisogno di aiuto e qualche intervento di recupero”, ha dichiarato Jim Thompson, redattore di brandchannel.

La votazione non ha tenuto alcun conto dei valori economici: considerando questi aspetti infatti di solito stravince la Coca Cola. Per quanto riguarda invece i marchi che ispirano maggiormente si distinguono Apple, Nike, Coca-Cola, Google e Starbucks.

L’indagine è stata elaborata considerando la partecipazione di circa 2 mila lettori della testata residenti in 107 paesi diversi.


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Secondo l’ultima classifica degli uomini più ricchi del mondo, elaborata dal magazine Forbes, Bill Gates è stato spodestato dall’amico Warren Buffett, il noto investitore americano a capo della Berkshire Hathaway.

Buffett vanta infatti un capitale di 62 miliardi di dollari, contro i 58 miliardi di dollari del fondatore della Microsoft. Dopo un dominio incontrastato di 13 anni Bill scende così al terzo posto, scalzato anche da Carlos Slim – il magnate messicano della telecomunicazioni.

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, è il più giovane self-made-man che Forbes abbia mai inserito in classifica, si trova al 785° posto viene accreditato di una ricchezza pari a 1,5 miliardi di dollari.


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SIIA: La classifica dei software più piratati

La Software Information Industry Association (SIIA), che associa molti dei maggiori produttori mondiali di software, con l’eccezione di Microsoft ha reso noti gli esiti fin qui ottenuti della propria lotta a chi distribuisce software non originale.

L’obiettivo della SIAA è quello di tutelare le aziende di produzione di software utilizzati soprattutto in ambito aziendale e business, intentando azioni legali contro quelle imprese che fanno uso di software privo di licenza o ne riproducono dei cloni senza autorizzazione e rispetto dei diritti d’autore.

La classifica dei programmi più piratati in assoluto nelle aziende vede al primo posto Symantec Norton Antivirus.

Il secondo posto spetta ad Adobe Photoshop,software di editing grafico e fotoritocco,

a seguire ci sono Autodesk AutoCAD, Adobe Dreamweaver, RoxioEasy CD/DVD Creator, Roxio Toast Titanium, Ipswitch WS_FTP e NeroUltra Edition.


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Google: Re incontrastato delle ricerche

Nielsen Online ha pubblicato i risultati del rapporto mensile sulla ricerca online.

A gennaio 2008 Google USA ha di nuovo riguadagnato terreno nei confronti degli inseguitori. 4 miliardi di ricerche con una share del 56,9% – lo 0,6% in più rispetto a Dicembre 2007.

Seguono a ruota Yahoo! Search (19%), MSN/Windows Live Search (12,1%), AOL Search (4,7%), Ask.com Search, My Web Search, Comcast Search, AT&T Worldnet Search, NexTag Search e Dogpile.com Search.

Le novità più interessanti riguardano i due diretti inseguitori di sempre: Yahoo è cresciuto del 2%, mentre Microsoft ha perso terreno (-1%).

Google continua a dominare incontrastato, forte anche di una media ricerche per utente di 39,6.


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