Lista plugin per la sicurezza di Wordpress
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Oggi vi segnalo una lista di plugin, dedicati alla sicurezza del nostro Wordpress: risolvono moltissimi problemi, da quelli con le password ai bug, passando per problemi di login, accessi indesiderati dei bot e altro, tutto l’occorrente per poter risolvere diverse questioni, ancora irrisolte dal team di sviluppo ufficiale.
WordPress Database Backup: Backup completo dell’intera installazione di Wordpress. Uno dei primi plugin da installare sempre, soprattutto per eventuali ripristini.
Semisecure Login: plugin per aumentare la sicurezza nei login del blog. Usa la criptatura MD5 della password e funziona tramite javascript.
Termini correlati: bot, password, Plugin, sicurezza, spam, Wordpress
Captcha, fine di un sistema antispam
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I Captcha sembrano avere ormai i giorni contati: come sistema di protezione, infatti, non sono più molto efficaci, ed è tempo che siano rimpiazzati con un sistema nuovo.
A mettere l’ultimo coperchio sulla bara dei Captcha, sono stati gli spammer che hanno ridicolizzato le difese di Windows Live Hotmail.
Ormai, infatti, per i bot anti-Captcha che attaccano Hotmail sono sufficienti circa sessanta secondi per poter registrare con successo un account. Il bot si nasconde in Internet Explorer e procede al proprio lavoro, decifrando l’immagine e tentando una risposta in sei secondi, con una percentuale di successo del 10-15%. Leggi il resto dell’articolo »
Termini correlati: account, antispam, blacklist, bot, captcha, crack, Google, hotmail, spam, spammer, yahoo
Google: Bucato il sistema antispam Captcha
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Come segnala WebSense, i bot sono riusciti a registrarsi sui servizi di Google con una percentuale di successo del 20%: un tentativo su cinque.
L’accesso a Gmail rappresenta un appetitoso obiettivo per gli spammer principalmente per quattro motivi. In primo luogo si ottiene accesso anche a un buon numero di servizi; poi, è improbabile che i domini di Google entrino a far parte di qualche blacklist.
Ancora, non guasta il fatto che la registrazione sia gratuita, e infine l’uso dei servizi di Google da parte di milioni di utenti in tutto il mondo può essere utile agli spammer per complicare la vita a chi cerchi di rintracciarli.
Pare che l’attacco a Gmail provenga dalla Russia, da un dominio che ha come unico scopo nella vita la decodificazione dei Captcha per fini non propriamente legali.
Termini correlati: antispam, bot, captcha, Google, servizi, spammer








































