…informatica, internet, web 2.0, utility e trucchi vari


I captcha tradizionali sono vicini all’estinzione, ma si sta già lavorando sui loro successori. I ricercatori della Penn State hanno realizzato un sistema (brevettato) basato sul riconoscimento delle immagini: non l’identificazione di un testo distorto, ma l’interazione con fotografie che provi al di là di ogni dubbio che si è degli esseri umani. Leggi il resto dell’articolo »


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I Captcha sembrano avere ormai i giorni contati: come sistema di protezione, infatti, non sono più molto efficaci, ed è tempo che siano rimpiazzati con un sistema nuovo.

A mettere l’ultimo coperchio sulla bara dei Captcha, sono stati gli spammer che hanno ridicolizzato le difese di Windows Live Hotmail.

Ormai, infatti, per i bot anti-Captcha che attaccano Hotmail sono sufficienti circa sessanta secondi per poter registrare con successo un account. Il bot si nasconde in Internet Explorer e procede al proprio lavoro, decifrando l’immagine e tentando una risposta in sei secondi, con una percentuale di successo del 10-15%. Leggi il resto dell’articolo »


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Google: bucato il sistema antispam captcha

Come segnala WebSense, i bot sono riusciti a registrarsi sui servizi di Google con una percentuale di successo del 20%: un tentativo su cinque.

L’accesso a Gmail rappresenta un appetitoso obiettivo per gli spammer principalmente per quattro motivi. In primo luogo si ottiene accesso anche a un buon numero di servizi; poi, è improbabile che i domini di Google entrino a far parte di qualche blacklist.

Ancora, non guasta il fatto che la registrazione sia gratuita, e infine l’uso dei servizi di Google da parte di milioni di utenti in tutto il mondo può essere utile agli spammer per complicare la vita a chi cerchi di rintracciarli.

Pare che l’attacco a Gmail provenga dalla Russia, da un dominio che ha come unico scopo nella vita la decodificazione dei Captcha per fini non propriamente legali.


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Gmail e GoogleMail: 2 nomi, una sola casella mail

Quando registriamo un account Gmail, ci vengono forniti 2 indirizzi email: Il primo è quello solito, che termina con @gmail.com, mentre il secondo ha come dominio @googlemail.com.
Questo significa che presupponendo di avere un indirizzo del tipo “sitissimo@gmail.com,” tutta la posta inviata a “sitissimo@googlemail.com” sarà comunque ricevuta nella stessa casella.

Volendo, è possibile utilizzare questa particolarità per evitare lo spam, utilizzando uno di questi due indirizzi per iscriversi sui vari siti, forum ecc.. mentre date l’altro indirizzo ad amici, parenti o comunque utilizzatelo per registrazioni “importanti”.

In Gmail è poi possibile impostare un filtro che faccia in modo che tutte le mail ricevute a un determinato indirizzo vengano raccolte in una determinata cartella, così da non rischiare mai di perdere messaggi importanti.


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Mailinator, la mail temporanea antispam Oggi vi segnalo questo utilissimo servizio, per registrarsi sui siti internet, magari su quelli dove ci interessa soltanto scaricare un file, o cmq in qualche modo siamo costretti a iscriverci per usufruire di un piccolo servizio, ma che alla fine non ci interessa frequentare assiduamente.Il funzionamento è molto semplice, basta che al momento di inserire in un qualunque form, come vostro indirizzo, un qualcosa del tipo mionome@mailinator.com, una volta completata la pre-registrazione e quindi al momento di dover confermare la vostra registrazione attraverso la mail inviatavi dal sito a cui volete accedere, andate su www.mailinator.com e inserite l’indirizzo che avete utilizzato, avrete subito il messaggio che vi serve, e una volta confermata l’iscrizione potrete cancellare il messaggio e potrete abbandonare la mail per sempre, senza ricevere più spam o altro.

Non c’è bisogno di registrarsi prima sul sito di www.mailinator.com la mail che deciderete di usare al momento dell’inserimento dei dati in un modulo, è già attiva.


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