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Adsense di Google sotto indagine Agcom

«L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di estendere l’istruttoria per possibile abuso di posizione dominante, avviata nei confronti di Google l’estate scorsa, alle condizioni imposte in Italia agli editori dei siti web nei contratti di intermediazione per la raccolta pubblicitaria on-line»,.

“Nei contratti conclusi dagli editori per l’affiliazione al programma AdSense, la percentuale ad essi spettante è definita senza che Google fornisca elementi utili a verificare la determinazione dei corrispettivi effettivamente percepiti”, si legge nella delibera dell’Agcom del 3 marzo. “Inoltre”, è scritto nel provvedimento, “gli utenti AdSense ricevono come corrispettivo somme determinate da Google di volta in volta a sua assoluta discrezione;

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16 mar 2010

Adsense di Google sotto indagine Agcom

Autore: Davex | Scritto in: Adsense, Inchieste

DTT pronti..via e Mediaset è già sotto inchiesta

Mediaset è sotto indagine da parte del Garante delle TeleComunicazioni a causa della sua capacità trasmissiva in digitale. l’Agcom dopo aver chiuso l’istruttoria sul calcolo dei canali televisivi digitali, che per legge non possono superare la soglia del 20% rispetto al totale dei programmi nazionali, ne ha aperta un’altra ai danni di Mediaset “per accertare le caratteristiche dei contenuti dei diversi canali”.

In pratica, come sottolinea in un comunicato Altroconsumo, RTI (società licenziataria delle concessioni televisive Meadiset) “detiene il 29,7% del totale dei programmi televisivi, essendo titolare di almeno quattordici palinsesti tv”. Mediaset, secondo l’associazione dei consumatori, sforerebbe con le Pay per view e i canali +1 che trasmettono in differita di un’ora.

Il Testo Unico della radiotelevisione, che tutela la concorrenza e il pluralismo nel settore, indica nel 20% (Legge Gasparri) la soglia massima di programmi (terrestri e digitali) trasmissibili sul territorio – a prescindere dalle autorizzazioni in possesso.

Il codice di migrazione dovrà essere scritto sulla bolletta

Agcom ha deciso di agevolare la migrazione degli utenti da un operatore telefonico all’altro. Con la delibera N. 23/09/CIR, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha decretato l’obbligo per gli operatori di inserire direttamente in bolletta il “codice di migrazione”, un codice alfanumerico univoco che sarà correlato ad ogni utenza.

Ad ogni cambio operatore bisognerà fornire il suddetto codice, in caso contrario non sarà possibile procedere con la migrazione. Allo stesso tempo questo nuovo metodo dovrebbe assicurare il rispetto della volontà degli utenti.

L’Agcom ha stabilito inoltre che il “codice di migrazione” dovrà essere inserito in bolletta entro 90 giorni (180 giorni per le aziende) dalla pubblicazione della delibera nella Gazzetta Ufficiale.

Aumenta il canone Telecom Italia per gli utenti residenziali

Telecom Italia ha aumentato il canone telefonico per i clienti residenziali, praticamente da Febbraio scorso il “pizzo” mensile è di 16,08 euro, rispetto ai precedenti 14,57 euro. In pratica si va ad un aumento annuo di +18,12 euro (più del 10%), si spenderà quindi d’ora in poi 192,96 euro – contro i precedenti 174,84 euro.

L’Agcom aveva dato il via libera definitivo all’aumento, lo scorso Dicembre, dopo aver consultato la UE. A tutti gli effetti si tratta del primo incremento del canone avvenuto negli ultimi 6 anni, quindi è probabile che questo abbia influito nella decisione finale.

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