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Archivio per la categoria ‘Pubblicità online’

Finalmente svelate le percentuali Adsense

Google, sotto la pressione della commissione antitrust ha rivelato finalmente le quote di revenue sharing, ossia le percentuali sul guadagno che vanno alla stessa società di BigG e i vari editori che scelgono di pubblicare i suoi annunci pubblicitari. Si parla di una percentuale del 68% per quanto riguarda i normali messaggi adsense, e del 51% per gli adsense della ricerca.

Quote un pò al di sotto rispetto al resto del mercato, ma comunque competitive, sono molti gli editori infatti, che riescono a rimpinguare un pò le casse, tramite gli annunci di Google. Le percentuali non sono fisse, anche se al momento, la prima è ferma del 2003 e la seconda dal 2005, ovviamente potrebbero cambiare in futuro in base al trend di mercato.

26 mag 2010

Finalmente svelate le percentuali Adsense

Autore: Davex | Scritto in: Adsense, Pubblicità online

La Francia potrebbe tassare la pubblicità online

Il ministro della cultura francese Frederic Mitterand incaricato dal governo per “migliorare l’offerta di beni culturali online e trovare formule più efficaci di retribuzione per chi produce contenuti” sarebbe al lavoro per introdurre una tassa mirata a colpire la “pubblicità online”.

Cadono nel target, colossi quali Google, Yahoo!, ma anche Facebook e non meno, Microsoft, che fanno dell’online advertisement, una delle principali fonti di guadagno (almeno per quel che riguarda la parte dedicata “all’online”).

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Banner più grandi, in risposta alla crisi mondiale

Online Publishers Association, l’associazione USA degli editori online, ha intenzione di intervenire sugli standard che limitano le dimensioni dei banner. In pratica, motori di ricerca come Google e gli editori più importanti, che dominano il 66% di share del mercato online, si affideranno a tre tipi nuovi di banner. I Fixed Panel saranno di 336 x 860 pixel, con scrolling verticale.

Gli XXL Box raggiungeranno i 468 x 648 pixel, è vanteranno funzionalità video. I Pushdown potranno sfiorare i 970 x 418 pixel, e coprire completamente la pagina web del sito per poi ritrarsi verso l’alto.

L’obiettivo è ovviamente quello di far aumentare i profitti, l’unico problema di questa strategia è che forse non bada troppo alla condizione dei servizi di connettività, provate voi a caricare una pagina web farcita di megabanner, con una normale connessione 56kbps.

Google adsense abbandona i referral

Google Adsense ha deciso di porre fine al programma dei Referral, quella funzionalità in grado di consentire ai publisher di siti web di aumentare i propri ricavi e incrementare la consapevolezza dei propri utenti su prodotti e servizi utili, scelti dal publisher appunto.

L’abbandono di questo segmento di prodotto è ufficiale, vista la mail spedita in questi giorni, ai propri affiliati al programma adsense, e il post apparso sul blog ufficiale di Adsense.

Il programma di annunci non avrà più validità a partire dall’ultima settimana di Agosto, questa decisione è stata presa (dicono nel blog) per migliorare i ricavi dei publisher.

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Google avvantaggia i siti più rapidi

Nuovo parametro che inciderà nel ranking dei link sponsorizzati di Google: la velocità di caricamento delle pagine web degli inserzionisti.

I siti più veloci saranno quindi avvantaggiati, AdWords darà quindi più considerazione e quindi visibilità e potenzialmente più clienti, a tutti quei service di hosting e housing che si riveleranno più performanti.

A questo punto diventa molto importante avere un servizio hosting non solo che sia affidabile e il più possibile “UP”, ma anche più veloce (in proporzione alla pesantezza delle pagine) della concorrenza, non si esclude che tutto questo porti i fornitori di servizi, a ingenti investimenti.

23 giu 2008

Google avvantaggia i siti più rapidi

Autore: Davex | Scritto in: Google, Pubblicità online

Microsoft arrivano i banner sul cellulare

Microsoft ha iniziato il suo primo capitolo di mobile advertising completamente basato sulla grafica e non più esclusivamente sui testi.

Gli inserzionisti possono attivare campagne per i cellulari, un po’ come avviene con le soluzioni analoghe di Yahoo!, AdMob e AOL. Al momento il servizio è disponibile negli Stati Uniti, Spagna, Francia e Gran Bretagna, ovviamente si attende una futura e più ampia diffusione.

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