Giocavano ad una postazione di videopoker installata in un bar tabacchi di Alba (CN), e in pochi minuti, due cinesi hanno vinto sino ad accumulare più di 500 euro. Una situazione alquanto strana, che ha insospettito il titolare, che ha quindi chiamato i Carabinieri per un controllo.
I due sono stati quindi fermati ed identificati all’esterno del Bar. Durante la perquisizione della loro auto ed in seguito nella stanza del residence i militari hanno sequestrato 3 smartphone di ultima generazione dotati di una particolare applicazione informatica che gli consentiva di interagire direttamente col software installato all’interno delle slot-machine in modo da alterarne l’aleatorietà vincendo così in continuazione.
Per la serie, a volte ritornano, ecco che Kim Schmitz, noto anche come Kim Dotcom e fondatore del famoso “decaduto” Megaupload, ci riprova e tornerà con “Mega“. Il nuovo servizio prevederà che i file caricati dagli utenti siano protetti da crittografia, le cui chiavi non saranno in possesso degli amministratori, mettendoli quindi a riparo di possibili ritorsioni da parte delle major cinematografiche.
In questo modo la responsabilità per un film pirata sarà solo dell’utente, perché solo lui sarà in possesso della chiave necessaria per decodificare la protezione. Starà all’utente stesso e agli sviluppatori di applicazioni terze il compito di gestire l’accesso ai file.
Tutti coloro che hanno un dispositivo Apple con Jailbreak, se vorranno ancora continuare a usufruire dei contenuti di Sky Go, dovranno fare una “scelta di campo”, rinunciare all’utilità dell’applicazione ufficiale di Sky (ad eccezione di Sky TG 24 e Sky TG24 Eventi), oppure al jailbreak, che ricordiamolo, certamente porta la possibilità di utilizzare app e giochi piratati, ma non solo.
Il Jailbreak infatti, sblocca molte altre funzioni degli smartphone/tablet “nascoste” volutamente da Apple, ad esempio, la possibilità di utilizzare schede di memoria aggiuntive o penne USB per salvare i propri dati, oppure di personalizzare la grafica, scaricare file (e non solo immagini) dal proprio browser Safari, sbloccare il bluetooth (limitato nelle sue funzioni, da Apple).
Un’altra caduta “illustre” nel mondo del file-sharing, anche Filesonic infatti ha deciso (probabilmente in maniera preventiva, dopo la chiusura di Megaupload e Megavideo) di bloccare tutti i download, e di cambiare tipologia di servizio.
Da quanto si evince dalla nuova homepage, sarà possibile ancora usufruire dello spazio hosting gratuito per caricare i propri file, ma non sarà possibile condividerli, saranno solo a disposizione dell’utente stesso che l’ha caricati.
Filesonic, inoltre, fa sapere che tutti i pagamenti ancora dovuti agli uploader non saranno mai più erogati.
Si è consumata stanotte (ora italiana) la vicenda che ha visto l’arresto dei fondatori, e i sequestri di tutti i loro beni e dei server di Megavideo e Megaupload.
Una notizia gche sconvolge un pò tutte le abitudini di download di milioni di persone in tutto il mondo, colpendo uno dei siti in assoluto più noti per il download (e streaming) di contenuti audio/video.
L’operazione ha portato alla persecuzione di due aziende (Megaupload Limited e Vestor Limited) portando in esecuzione gli arresti dei due diretti responsabili: Kim Dotcom, aka Kim Schmitz, fondatore di MegaUpload, ed il collaboratore Kim Tim Jim Vestor. Per entrambi rischiano una condanna fino a 20 anni di reclusione.
Queste leggi, originariamente concepite per contrastare la pirateria audiovisiva, andrebbero in realtà a colpire la libera circolazione del sapere e delle idee in rete, con conseguenze devastanti, risultando del tutto inefficaci (come sempre in casi simili, già visti in passato) a contrastare la vera pirateria.
Ormai è diventata una sorta di caccia alle informazioni sensibili, dati privati di utenti di diverse grandi aziende, vengono sottratte illegalmente, dopo aver bucato la rete di sicurezza.
L’ultimo in ordine di tempo è quello subito pochi giorni fa dalla divisione locale di Seiko Epson Corporation, in seguito al quale sono stati sottratti i dati di circa 350.000 utenti.
Sono stati rimossi daAndroid Market molti degli emulatori di Nintendo NES, Super Nintendo, Genesis, N64, Atari, Game Gear e Game Boy, ne gira ancora qualcuno, ma presumibilmente non per molto.
Google, ha iniziato a rimuovere tutti gli emulatori dal suo market, considerandoli illegali. A farne le spese è stato soprattutto lo sviluppatore per Android: Yong Zhang, che si è visto, revocare il suo account senza alcun preavviso, e quindi, di conseguenza rimosse tutte le sue applicazioni.