Ora è ufficiale: l’applicazione Premium Play non arriverà mai su Android! A chiudere il discorso, un comunicato di Mediaset sulla pagina Facebook di Premium Play dove spiega (in maniera abbastanza banale a dire il vero), che Android è troppo “frammentato” e difficile da gestire per l’azienda.
Una giustificazione che ovviamente non accontenta tutti, anzi, moltissime critiche e risposte anche ingiuriose si leggono sulla pagina Facebook.
Iniziamo col parlare dei requisiti fondamentali per l’installazione di Android su netbook:
2 penne USB da 4 GB almeno;
il programma USB Creator
la versione del sistema Android che preferite utilizzare.
Il programma USB Creator lo potete trovare al seguente link, mentre la versione di Android la potete selezionare da questo archivio.
Una volta scaricati entrambi i file, ricordate di liberare spazio a sufficienza su entrambe le penne USB in modo tale che ci siano ALMENO 4GB disponibili. Leggi il resto dell’articolo »
La tanto chiacchierata Ouya, la console di videogames con sistema operativo Android, dovrebbe debuttare sul mercato (è disponibile il pre-ordine esclusivamente online, per il momento) subito dopo Natale, a partire dal 28 Dicembre.
La console ha dimensioni veramente contenute, come si può vedere nell’immagine sopra, e addirittura è meno ingombrante del joypad (che ricorda molto quello per XboX), e avrà un prezzo veramente concorrenziale, per non dire quasi low-cost, di 99 dollari (più spese di spedizione).
Come dicevo nel post precedente, è un periodo ricco di novità per il mondo tablet. Infatti oggi è il giorno del debutto sul mercato italiano, del nuovo Kindle Fire HD di Amazon. Un tablet da 7 pollici, con risoluzione 1280×800 pixel, filtro di polarizzazione Advanced True Wide e sensore touch laminato progettato appositamente per ridurre del 25% i riflessi.
Il tablet di Amazon monta un sistema operativo basato su Android, ma pesantemente personalizzato da Amazon, in modo da permettere all’utente un’ottimale controllo del dispositivo e della navigazione attraverso “l’ecosistema” Amazon, e quindi i vari servizi Store di applicazioni, musica, e archiviazione cloud.
Il Nexus 7 da 32 GB potrebbe essere una delle sorprese del prossimo evento Google del 29 ottobre, dovrebbe debuttare sul mercato a 249 euro, in pratica il prezzo dell’attuale versione da 16 GB (che costerà 199 euro). La versione da 8Gb non sarà più disponibile, nemmeno sul Play Store.
Questa mossa è ovviamente un modo per contrastare con maggior forza, la concorrenza di Amazon con il suo Kindle Fire HD da 16 GB.
Altro motivo che può aver smosso Google, è la necessità degli utenti, vista l’assenza di slot SD per espandere la memoria del dispositivo, di avere più spazio a disposizione per archiviare musica e video, considerata anche l’assenza di 3G e quindi l’impossibilità di recuperare file da servizi cloud, quando non si ha a disposizione una connessione Wi-Fi.
Android sta passando un periodo buio riguardo alla sicurezza del suo sistema, principalmente indiziate di tali rischi, le inadeguate protezioni SSL su alcune popolari applicazioni Android, che possono aver consentito agli hacker di ottenere milioni di password di utenti, contenuti di e-mail e numeri di conti bancari.
Questa è stata la conclusione di una ricerca effettuata da un gruppo di ricercatori tedeschi, che hanno scoperto una grave falla nella sicurezza di Android tale da consentire l’esposizione di password, conti bancari, e-mail e contenuti di ben 185 milioni gli utenti.
I ricercatori sostengono di poter intercettare informazioni sul conto bancario, le credenziali di pagamento di PayPal, American Express e altre carte di credito, come anche dati di accesso a Facebook, e-mail, servizi cloud e sms, oltre alla possibilità di accedere a telecamere e controllare applicazioni remote.
Adobe ha annunciato che non offrirà più supporto al Flash Player per Android Jelly Bean 4.1, né per eventuali aggiornamenti successivi.
La società, già a Novembre scorso, disse che per lo sviluppo di applicazioni mobile avrebbe puntato su Adobe AIR. Adobe ha inoltre deciso di limitare l’accesso a Flash Player su Google Play.
A partire dal 15 agosto, infatti, solo i telefoni Android che hanno già installato Flash potranno ottenere aggiornamenti e update di sicurezza.
Era uno step già scritto per BigG che infatti non ha deluso le attese, o quantomeno, non del tutto. Le nuove mappe offline, rappresentano un nuovo e importante passo avanti per Google Maps.
Si potranno infatti scaricare intere mappe di oltre cento paesi, per poi consultarle anche offline e sarà l’utente a scegliere di quali mappe vuole disporre quando non ha una connessione.